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Siracusa, Sicurezza e standard di iginene carenti nella Guardia Medica: interviene il Sindacato dei Medici Italiani


guardia-medicaNews Siracusa: “La maggior parte dei Presidi di Continuità Assistenziale (Guardia Medica) dell’Asp di Siracusa sono carenti delle misure minime di sicurezza  e non rispettano gli standard di igiene, eludendo perciò la  tutela degli operatori che vi prestano servizio e quello dei cittadini che si rivolgono a questo importante servizio che si prefigge lo scopo di assistere la popolazione di una comunità  nei notturni, nei prefestivi  e nei festivi”. Evidenzia  il caso Salvo Vasile,  segretario provinciale dello SMI (Sindacato Medici Italiani) di Siracusa, con  una nota  indirizzata al Direttore generale dell’Asp di Siracusa, ai Deputati componenti la Commissione Salute dell’Ars, al Comitato consultivo regionale e ai Direttori dei Distretti dell’Asp di Siracusa,  volta a sollecitare i destinatari affinché, ognuno per quanto di propria competenza, si attivi per la soluzione della problematica.

“I presidi – afferma Vasile- sono privi di sistemi di sorveglianza e di allarmi sonori. Le maschere e i gorgogliatori in dotazione  sono obsoleti,  come pure i ferri per le piccole suture,  spesso anche  inesistenti. Gli sterilizzatori sono fuori uso  o inesistenti, e mancano del tutto  i materiali monouso. Questo aspetto è grave perché la mancanza di mascherine e camici monouso espongono il medico che presta soccorso al  rischio di contagio.  E’ da fare notare,  inoltre, che gli arredi sono rappresentati dagli scarti di mobilio provenienti da altri servizi e che i locali non posseggono i necessari requisiti di decoro in quanto fatiscenti.  Ritengo intollerabile che ambienti strutturati perché sia assicurata la somministrazione della salute versino  invece in condizioni di igiene approssimativa”.

Vasile tiene a riferire inoltre che sono stati registrati parecchi episodi di violenza subiti dagli operatori addetti al servizio di guardia medica, già puntualmente denunciati dallo Smi, per cui si rende improcrastinabile un intervento destinato alla loro salvaguardia, in quanto, a differenza di tutte le categorie dei lavoratori, quello del medico di continuità assistenziale non è per niente tutelato.

“I Presidi di Continuità Assistenziale – conclude Vasile – rappresentano un biglietto da visita della nostra Regione, soprattutto nei confronti dei numerosissimi turisti che usufruiscono del servizio  i quali notano con disappunto lo stato dei locali dove ricevono assistenza medica. Non è ancora nota la decisione che vorrà adottare la nostra Regione riguardo la struttura del Servizio di Guardia Medica, però è chiaro che, nelle more di eventuali cambiamenti, è indifferibile un intervento volto a  garantire l’ incolumità del personale dipendente e dei cittadini.”

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