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Sicilia, Vigili del fuoco: domani uno sciopero indetto dal coordinamento Regionale


News Sicilia:altro che ripresa economica. Con le politiche di restrizione sui rinnovi contrattuali proposta dall’Esecutivo attraverso il Ministero competente, si rischia seriamente il fallimento delle famiglie composte da un nucleo familiare con un solo lavoratore/dipendente e con figli a carico”. Così si legge da una nota del comitato regionale dei Vigili del Fuoco che indicono uno sciopero per domani contro il mancato rinnovo dei contratti di lavoro e l’adeguamento degli stipendi.

Ormai è realistico il bisogno di arrangiarsi  – spiegano dal Comitato – attraverso la ricerca di un “secondo lavoro” (spesso in nero), proprio per risollevare le economie del bilancio familiare ormai al collasso.

Nonostante la sentenza dell’Organismo più imponente in termini Giudiziari, a tutt’oggi ancora non si intravede alcuna speranza per un rinnovo dei Contratti di Lavoro, parte economica. Infatti – prosegue USB Sicilia – risulta sempre più marcata l’intenzione di definire un adeguamento economico stipendiale pro capite per un ammontare di € 9,00 lordi (circa 5,00 € netti) al mese senza minimamente tenere contro dell’incostituzionalità sulla restrizione inserita dal precedente Esecutivo nel momento in cui è stato deciso di congelare i rinnovi contrattuali”.

La manifestazione di domani – ancora si legge nella nota – non si limita a rivendicare i rinnovi contrattuali ma anche l’importante adeguamento delle risorse umane necessarie a fronteggiare le richieste avanzate dai contribuenti a copertura del Soccorso Pubblico, attraverso un sistema di Assunzione a tempo indeterminato con procedure concorsuali di stabilizzazione del precariato, adeguando il nostro Paese alle direttive emanate dalla Superiore Comunità Europea, 1 pompiere ogni mille abitanti”.

La USB Vigili del Fuoco Sicilia, concludono nella nota, auspicando una numerosa adesione allo sciopero e registrando un forte segnale di protesta, necessario a sensibilizzare gli Organi di Governo rispetto alle non confortanti posizioni attualmente in essere.

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