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Sicilia, Taormina: alla rassegna Taomoda la Fildis Siracusa presenta il “Progetto Migrantes”


Fildis siracusa timesNews Sicilia: quest’anno, alla rassegna Taomoda DI TAORMINA, la FILDIS Siracusa avrà l’onore di presentare il “Progetto Migrantes” che coniuga moda, sociale e professioni femminili con un abito realizzato per la FILDIS Siracusa dalla stilista Loredana Roccasalva.

L’abito, opera unica, sarà messo all’asta per devolvere il ricavato alle donne migranti di un centro siciliano. L’ideatrice e coordinatrice del Progetto Elena Flavia Castagnino Berlinghieri, Vice-Presidente europea University Woman of Europe e membro del Direttivo FILDIS Siracusa spiega: “E’ un modo brillante e intelligente di coniugare «cultura», «territorio», «emergenze sociali» e di promuovere e valorizzare il talento femminile, incoraggiando l’iniziativa, la creatività e l’imprenditorialità delle donne sia nell’idea d’impresa che nella capacità d’immettersi sul mercato laddove le donne migranti/immigrate vengono viste come ricchezza sociale, culturale e artistica”.

‘Donna’ e ‘professionalità’ è un binomio inscindibile e imprescindibile, che la FILDIS sostiene, tutela e promuove con la piena coscienza che esso costituisca una parte strutturale indispensabile di tutta la società. La civiltà occidentale, infatti, ha teoricamente assimilato quasi del tutto la questione femminile; tuttavia in vari contesti della società persistono ancora forti problematiche legate a questo tema soprattutto in una società multietnica e di frontiera come la Sicilia.

La cultura del territorio italiano, in particolare siciliano, è frutto del processo che nel tempo ha permesso di valorizzare quello che appartiene alla storia, alla cultura, al paesaggio, alle attività economiche tradizionali e alla qualità dei prodotti attraverso anche un grosso contributo al femminile. Ritengo che la prontezza con cui molte donne hanno saputo trasformare ruoli e saperi tradizionali in impresa e in cultura costituisca una grande risorsa d’inventiva e di tenacia verso i nuovi bisogni della società: salute, benessere, ambiente, territorio, solidarietà per un’economia etica e sostenibile che attraverso il ‘sociale’ possa approdare anche nel campo della MODA.

Quali sono le ragioni del Progetto Migrantes? D’intesa con il Consiglio direttivo della FILDIS Siracusa, Presieduto da Maria Vittoria Fagotto Berlinghieri dal 2011, abbiamo deciso di sostenere e promuovere le donne migranti nel nostro territorio, per dare loro una prospettiva anche nel settore imprenditoriale.

Il progetto Migrantes s’inserisce nel solco di una consolidata linea di azione con la volontà di rendere più efficace l’applicazione del mainstreaming di ‘genere’ in tutti gli ambiti, dalla Pubblica Amministrazione alle attività di cooperazione allo sviluppo, ai progetti solidali e/o strettamente culturali. Il connubio con Taomoda e con la stilista Loredana Roccasalva rappresenta una svolta significativa nel riconoscimento del ruolo delle donne, di tutte le donne, nello sviluppo imprenditoriale, politico, sociale e culturale all’interno di ogni società che si confronti con il resto del mondo.

L’immigrazione è il trasferimento permanente o temporaneo di singoli individui o di gruppi di persone in un paese o luogo diverso da quello di origine. Questi nuovi arrivati sono prima di tutto persone, e come tali hanno il diritto di essere considerati, nelle loro pienezza e nelle loro sfaccettature. Sono persone ricche, possono dare molto non sono solo vittime, ma anche persone coraggiose capaci di scelte difficili.

Maria Vittoria Fagotto Berlinghieri, dichiara: “L’immigrazione è una realtà con cui ciascuno di noi deve fare i conti, i barconi di migranti che senza sosta trasportano figli e madri, uomini e donne, bambini e ragazzi. In cerca d’Europa, di rifugio, di una vita migliore, ma anche di giustizia e solidarietà.

Un esodo di massa che intercetta le nostre vite: noi possiamo averne paura, oppure scegliere la solidarietà e accogliere l’altro/a in uno scambio che regala umanità e che finisce per dare senso a ogni esistenza.

Ognuno di noi può impegnarsi in prima persona al raggiungimento dell’incontro, che diventa tanto più interessante quando l’altro non ci assomiglia, non è un nostro clone, ma ci sollecita piuttosto a confrontarci con le differenze nell’ottica di uno scambio reale. Perché l’incontro accada, basta essere mossi da un’audace curiosità verso il prossimo, spinta che per me, nello specifico, accade in maniera piuttosto naturale e spontanea.

Ora, il mio approccio laico mi porta a sostenere che nella vita di un uomo non c’è nessun segreto da carpire: abbiamo solo vite da vivere e sarà possibile dare un senso a queste vite solo se impariamo a coesistere qui e ora, dentro i provvisori confini che a ognuno è dato di abitare.

Ha senso lavorare su uno spostamento di prospettiva invece e riflettere su quanta ricchezza (culturale e sociale) ci portano i migranti e su quanto sia positiva l’inserzione, la sana convivenza che pur rispetta l’autonomia e l’identità laddove le differenze sono giustapposte senza che ad alcuno siano confiscate autonomia e identità”.

L’abito inspirato al tema Donne  Migrantes per la FILDIS Siracusa lo abbiamo chiamato : In. Con. Tra. Un acronimo, che diventa parola e sintesi del progetto. In come  insieme, in come dentro, in come piccola preposizione che identifica in maniera unica e sintetica una donna. Con come condivisione, convivenza, conoscenza dell’altro visto come opportunita’ e come ricchezza sociale, culturale e artistica. Tra come tradizione, come insieme di conoscenze da trasferire, per incontrare meglio l’altro, conoscerlo e giustapporre le differenze senza che ad alcuno siano confiscate autonomia ed identità. L’abito diventa sintesi e acronimo di questi concetti. Il colore, la tradizione e la storia incontrano un nuovo confine dove abitare e coesistere, contrapponendosi e fondendosi al bianco puro che raccoglie ed accoglie emozioni, sogni, gioie e dolori dentro le trame dei tessuti, che hanno accompagnato queste donne durante questi viaggi. Volumi importanti e sovrapposizioni destrutturabili, parlano di una stratificazione culturale possibile,vista come arricchimento ed opportunità.

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