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Sicilia, raddoppiati i reati contro la pubblica amministrazione. Dal 1991 al 2016 sciolti 55 Comuni per infiltrazioni mafiose


corruzzione - siracusatimesNews Sicilia: in due anni i procedimenti iscritti per reati contro la pubblica amministrazione in Sicilia sono quasi raddoppiati. Sono alcuni dei dati elaborati dal centro studi Pio La Torre e forniti dall’ufficio statistica del tribunale di Palermo.  L’iniziativa, nata per prevenire fenomeni di corruzione all’interno della pubblica amministrazione, si articolerà in alcuni laboratori di approfondimento e in un piano anticorruzione dell’ente locale.

Secondo la ricerca, i comuni siciliani sciolti per infiltrazioni mafiose dal 1991 al 2016 sono stati in totale 55, cosi suddivisi: 24 nel Palermitano, 8 nella provincia di Catania, 7 nell’Agrigentino, 4 sia nel Nisseno che a Messina, 6 nel Trapanese, uno nelle province di Siracusa e Ragusa. “Altalenanti le denunce relative ai delitti di peculato, malversazione, corruzione e concussione – ha detto Vito Lo Monaco, presidente del centro Pio La Torre – passate, in Italia, da 1266 nel 2010 a 1300 nel 2011, salite a 1527 nel 2012 e poi in leggera flessione, con 1420 casi nel 2013 e 1346 nel 2014. Sarebbe interessante capire se le cifre sono state condizionate dal colore del governo del momento”. Le stime sono state analizzate dal gruppo di ricerca costituito dai volontari del servizio civile del centro coordinati da Salvatore Sacco, esperto di economia statistica, e da Franco Garufi, del direttivo del centro studi.

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