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Sicilia, Militello in Val di Catania: Fucile interviene sulla gestione dei siti Unesco in Sicilia


unesco siracusa times News Sicilia: Il Presidente dell’Associazione e Sindaco di Militello in Val di Catania, Giuseppe Fucile, alle prese con la regolarizzazione delle attività dell’Associazione per la governance dei siti Unesco di Siracusa e Pantalica, il “Distretto Culturale del Sud Est”, è intervenuto in merito alla questione legata alla gestione dei siti Unesco in Sicilia:

“I meccanismi di governance del sito, che in passato i vari referenti del territorio consideravano un fiore all’occhiello, in concreto non funzionano e sono da rivedere completamente mancano risorse strumentali, a cominciare da una sede, da un archivio completo dei documenti e gli stessi verbali, rintracciati solo in parte, non sono a volte nemmeno legittimi e manca personale tecnico stabilmente dedicato alle azioni del Piano di Gestione e al funzionamento dell’Associazione, così come mancano meccanismi di efficienza organizzativa: è tutto lasciato ai Comuni e alla responsabilità del Presidente pro tempore con il suo Staff comunale con una inevitabile scia progettuale e documentale frastagliata nel tempo che non può rappresentare quella continuità e competenza dovuta ad un organismo che attui il Piano di Gestione.”

“Ho ricevuto una situazione allarmante – continua il Presidente Fucile, che da circa un anno fa i conti con un organismo che dovrebbe occuparsi dell’applicazione del Piano di Gestione e che invece versa in una situazione di stallo a causa di meccanismi inadeguati, di una difficilissima interlocuzione con il coordinatore tecnico, il Sovrintendente di Siracusa, che in questi anni è troppo spesso cambiato e che a breve cambierà ancora e a causa della nascita e sovrapposizione di nuove organizzazioni sul tema – questioni delicatissime che hanno evidenziato la necessità di fare il punto e definire chiaramente mission e modalità operative dell’Associazione e hanno già portato alla scelta di un esperto che affianchi la presidenza nel tempo per garantire efficienza e continuità. Abbiamo parlato con tre Sovrintendenti nell’ultimo periodo, tutti con orientamenti diversi e con l’impossibilità di soluzioni durature per l’instabilità della Sovrintendenza di Siracusa di questi anni dove attendiamo di trovare soluzioni durature e condividere scelte di continuità perché è proprio il meccanismo di governance a non funzionare e non può funzionare perché organizzato in maniera inidonea. Abbiamo spinto le Amministrazioni ad attivare gli Uffici Unesco, partecipiamo alle riunioni dell’Associazione nazionale ma lo strumento associativo, proprio quello a cui fa riferimento l’ex sovrintendente come esempio di governance, non può funzionare così come è impostato e anzi ha deviato nel tempo lo scopo originario dell’Associazione che invece di occuparsi dell’attuazione del piano pare si sia preoccupata di promozione turistica poi passata al Distretto Turistico senza che noi si sia tornati ad occuparci della gestione condivisa dei beni oggetto del sito.
Occorrono meccanismi di continuità, competenza e autonomia sotto l’indirizzo politico, ovviamente, ma non succubi. Per questo – conclude – con la mia Presidenza stiamo lavorando per fare punto e a capo, verificando modelli di altri siti virtuosi e buone pratiche di governance territoriale, dialogando con gli enti preposti e cercando insieme di correggere il tiro trasformando l’associazione in quello che avrebbe dovuto essere ma oggi non è.

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