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Sicilia, l’impianto solare a “impatto zero” che nasce un’idea di Archimede: accumula energia termica nella sabbia


impianto_termodinamico_messina_-_siracusatimesNews Sicilia: il genio  di Archimede al servizio dell’ecosostenibilità della Sicilia. La storia racconta delle invenzione dello scienziato siracusano e di quando, grazie ai raggi solari riflessi negli specchi ustori riusciva a incendiare le navi romane. La geniale intuizione dello scienziato siracusano è stata oggi affinata attraverso un decennale percorso di ricerca scientifica: quei raggi solari che distruggevano oggi creano energia elettrica. Una rivoluzione a impatto zero di A2A (multiutility partecipata dai Comuni di Brescia e Milano) che a San Filippo del Mela, in provincia di Messina, ha inaugurato il primo impianto solare termodinamico, in grado di accumulare energia termica nella sabbia, per poter produrre elettricità anche di notte.

Il progetto si è sviluppato sui 54 ettari che ospitano la maxi centrale termoelettrica (da mille Megawatt) Edipower ad oli combustibili, in funzione dal 1971 e troppo inquinante. A2A ha invece deciso di riconvertirla, tutelando 170 posti di lavoro e realizzando un impianto fotovoltaico da 864 Kw (già presente, così come quello termodinamico) ma nei prossimi 5 anni realizzerà anche un impianto biogas e un termovalorizzatore da 250mila tonnellate l’anno per bruciare Css (combustibili solidi secondari, ovvero rifiuti urbani e speciali trattati) investendo complessivamente 180 milioni di euro.

La geniale invenzione a energia pulita, se sviluppata oltre l’attuale prototipo da 2 Megawatt , può essere davvero una delle chiavi di volta per il futuro energetico del pianeta. “Si riesce infatti a superare il grande vulnus attuale dell’energia solare – spiega l’amministratore delegato di A2A, Valerio Camerano – trasformandola in energia programmabile, che può diventare un elemento di grande equilibrio all’interno dell’economia energetica italiana”.

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