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Sicilia, Catania: la Dia sequestra beni per 200 mila euro al boss Sebastiano Brunno


diaNews Siracusa: la Direzione Investigativa Antimafia etnea sequestra beni,  per 200 mila euro, al boss di “Cosa Nostra” Sebastiano Brunno detto “Neddu ‘a crapa” considerato a capo del clan lentinese dei Nardo, legato al gruppo Santapaola di Catania. Un duro colpo al clan che arriva dopo l’arresto da parte dei Carabinieri di Augusta, nei giorni scorsi, di tre uomini per il reato di estorsione aggravata con metodo mafioso ai danni di commercianti e ristoratori, proprio per conto del clan Nardo (leggi qui).

Il boss Sebastiano Brunno, 56enne, era inserito nella lista dei latitanti pericolosi ed era ricercato dal 2009, arrestato poi nel 2014 dagli uomini dello Sco e della Squadra Mobile di Catania e di Siracusa a Malta, bloccato in strada, in località San Pawl Il Bahar. Brunno al momento di esibire un documento, ha mostrato una carta d’identità falsa, intestata ad un uomo palermitano di 49 anni. L’ex capo clan dei Nardo, sta attualmente scontando la condanna all’ergastolo per associazione mafiosa e omicidi.

L’attività di sequestro, in corso di esecuzione, è frutto della sinergia tra la Procura della Repubblica guidata da Giovanni Salvi e la Direzione investigativa antimafia di Renato Panvino. Tra i beni oggetto del provvedimento figurano l’appartamento di Carlentini, dove attualmente dimorano la moglie e i figli del boss lentinese, e diversi veicoli per un valore stimato in circa 200mila euro.

 
 
 

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