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Sicilia, caos per le ex province: Cgil, Cisl e Uil indicono una giornata di mobilitazione per il 27 ottobre. I dipendenti di Siracusa rispondono all’appello


Logo_cgil_cisl_uilNews Siracusa: caos in Sicilia per le ex province. Dopo lo stop del Consiglio dei Ministri e il nuovo disegno di legge dell’Ars che procede a rilenti, le segreterie nazionali della Funzione Pubblica Cgil, Cisl e Uil hanno indetto, per martedì 27 ottobre, una giornata di mobilitazione dei lavoratori delle Province, con assemblee che si terranno nelle sedi istituzionali di ogni singolo Ente.

A Siracusa i dipendenti dell’ex Provincia regionale si riuniranno in assemblea sindacale, a partire dalle ore 11, al Palazzo del Governo di via Roma, per confrontarsi e dibattere sulla vertenza, con il coinvolgimento delle deputazioni ,nazionale e regionale, e dei rappresentanti delle Istituzioni del territorio.

“La vertenza nazionale è in uno stato particolarmente avanzato” – riferisce la nota sindacale – “soprattutto a causa del diverso iter legislativo che ha portato ad una riduzione delle dotazioni organiche ed alla conseguente emanazione del decreto di mobilità per i lavoratori in esubero”.

Vi è, poi, l’altro aspetto, quello legato alle risorse finanziarie, fortemente ridimensionate dal prelievo forzoso operato in un triennio dalla Legge di Stabilità, che rende particolarmente critico il processo di riordino degli Enti territoriali.

La regione Sicilia sta correndo il rischio concreto di perdere ulteriormente terreno rispetto al resto del Paese e di ritrovarsi, nel 2016, nell’impossibilità di gestire il nuovo corso degli Enti, a causa del taglio dei finanziamenti che mette in discussione gli stipendi dei lavoratori ed i servizi al territorio.

In Sicilia, nonostante “la retorica mediatica di tre anni fa” – scrivono FP Cgil, Cisl FP e Uil FPL – “con cui il Presidente della Regione si era candidato ad essere apripista”, la situazione si è fatta ancora più delicata e rischia di trasformarsi in un vero pasticcio. Con l’impugnativa da parte del Consiglio dei ministri della Legge 15/15, con la quale il Governo Crocetta aveva definito il processo di riforma, l’iter per la costituzione dei Liberi Consorzi e delle Città Metropolitane ha subìto un clamoroso dietro-front. Il nuovo ddl (n. 1070) procede, infatti, molto a rilento e, come denunciano i sindacati, “ancora oggi, se si eccettua il primo esame svolto in I Commissione Affari Istituzionali dell’Ars, non è stato ancora calendarizzato per i lavori d’Aula che, tra l’altro, riprenderanno proprio il 27 p.v.”.

 

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