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Sequestrati beni per 135 milioni di euro ad importante imprenditore siciliano


guardia di finanza Siracusa TimesNews: sequestrati ad un noto imprenditore siciliano beni mobili ed immobili, partecipazioni e numerose società, per un valore complessivo di circa 135 milioni di euro. I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno condotto un’accurata indagine nei confronti dell’ imprenditore siciliano, attivo nel settore degli appalti delle opere pubbliche su scala nazionale, dedito alla commissione di reati fallimentari e trasferimento fraudolento di valori.

Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Roma, giunge al termine di complesse indagini di polizia economico-finanziaria, avviate nello scorso 2014 su delega della Procura della Repubblica di Roma. Durante le indagini sono state confermate e rafforzate evidenze investigative, in precedenza acquisite in altra indagine di polizia giudiziaria.

La struttura delinquenziale, gerarchicamente organizzata era capeggiata da Mollica Pietro, noto imprenditore di origini siciliane. L’uomo, utilizzando il paravento di numerose società formalmente amministrate da una vasta pletora di “prestanome”, è riuscito, nel corso dell’ultimo ventennio, ad assicurarsi un elevato numero di commesse pubbliche su tutto il territorio italiano.

Le Fiamme Gialle del G.I.C.O. hanno sviluppato complessi accertamenti patrimoniali sul conto di 15 persone fisiche e giuridiche, operanti, in prevalenza, nel settore edile, con il fine di aggredire i patrimoni illecitamente accumulati.

In seguito alle attività criminali perpetrate nel tempo, la holding criminale a lui riconducibile ha accumulato un ingente patrimonio mobiliare ed immobiliare, del tutto incongruente con la capacità contributiva dei soggetti coinvolti.

Tale sproporzione, unita alla qualificata pericolosità sociale, ha permesso di richiedere, l’applicazione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza ed il sequestro finalizzato alla confisca dell’intero patrimonio, direttamente o indirettamente riconducibile al citato Mollica.

La Procura di Roma, ha quindi disposto il sequestro di: patrimonio aziendale e relativi beni di n. 10 società, con sedi a Roma e Venezia; quote societarie di n. 3 società, con sedi legali ad Anzio (LT), Mesagne (BR) e nel Regno Unito; n. 40 unità immobiliari (n. 11 fabbricati e n. 29 terreni), site in Roma, provincia di Messina e Varese; n. 11 auto/motoveicoli; rapporti bancari/postali/assicurativi/azioni, per un valore complessivo di stima dei beni sottoposti a sequestro di circa 135 milioni di euro.

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