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Catania, fermati 5 scafisti per lo sbarco di ieri al Porto: arrivati 409 migranti e 4 cadaveri


immigrazione_clandestina_-_siracusatimes (2)News Catania: la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Catania, sotto il coordinamento della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania,hanno posto in stato di fermo di polizia giudiziaria 5 sedicenti cittadini di varie nazionalità, gravemente indiziati del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, in relazione allo sbarco di 409 migranti e 4 cadaveri giunti presso il Porto di Catania nella mattinata di ieri 2 agosto, dalla nave “Topaz Responder”, battente bandiera delle isole Marshall, in servizio per la missione congiunta delle organizzazioni ”Emergency” e “M.O.A.S.” (Migrant Offshore Aid Station).
I migranti, tutti provenienti dalle coste libiche, sono stati soccorsi in acque internazionali nel corso di 4 differenti eventi di soccorso.
Gli investigatori della Squadra Mobile della Polizia di Stato e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, con la collaborazione della locale Sezione Operativa Navale delle Fiamme Gialle, hanno acquisito le prove necessarie all’adozione del provvedimento di fermo nei confronti dei quattro cittadini gambiani ANSUMANA Buba, (classe1996), LAMINE Bakary Trowolly, (classe 1998), BARRY Essa, (classe 1998), JARJU Momodou, (classe1978) e del cittadino egiziano SALAHEDDIN Warshid Said, (classe1994).
Seguendo un consolidato protocollo investigativo, realizzato d’intesa con la Procura Distrettuale, investigatori della Squadra Mobile e del GICO della Guardia di Finanza hanno avviato, con la collaborazione degli interpreti, durante le operazioni di sbarco nel Porto di Catania, le indagini finalizzate all’identificazione degli scafisti.
ANSUMANA Buba e LAMINE Bakary Trowolly sono stati individuati quali componenti dell’equipaggio di un natante in legno di circa 5 metri su cui viaggiavano 19 migranti, soccorsi il decorso 31 luglio dalla nave “Topaz Responder”, battente bandiera delle isole Marshall, in servizio per la missione congiunta delle organizzazioni ”Emergency” e “M.O.A.S.” (Migrant Offshore Aid Station).
BARRY Essa, JARJU Momodou e SALAHEDDIN Warshid Said sono stati individuati quali componenti dell’equipaggio di un gommone di 18 metri circa, di colore nero, su cui viaggiavano 155 migranti, soccorsi in acque internazionali nella giornata del decorso 31 luglio dalla nave “Juventa”, dell’associazione tedesca “Jugend rettet”, e dal pattugliatore “Vega” della Marina Militare italiana e successivamente trasbordati sulla citata “Topaz Responder”.
A bordo del predetto gommone viaggiavano anche tre donne ed un uomo, i cui cadaveri sono stati recuperati durante le operazioni di soccorso condotte dalle citate navi “Juventa” e “Vega”. Tre salme sono state trasferite presso l’obitorio del cimiero di Catania mentre una è stata trasferita presso l’obitorio dell’Ospedale “Garibaldi-Nesima” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. A conclusione delle attività, i fermati sono stati associati presso la locale Casa Circondariale di “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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