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Salina Doc Fest 2016. “L’altro Mediterraneo” raccontato dal Cinema, Giovanna Taviani: “dobbiamo testimoniare”


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in foto: “Chantier A” di Tarek Sami, Lucie Dèche, Karim Loualiche

News Salina: musica e cinema si intrecciano in una kermesse inedita, per celebrare il decennale del festival del documentario narrativo fondato da Giovanna Taviani nel 2007. Con un programma in cui i suoni e i colori del sud, da Napoli a Palermo, fino alle coste dell’Africa, sono protagonisti. Un modo nuovo di guardare al dramma che il nostro mare sta attraversando ormai da anni, raccontando una storia diversa, di libertà e emancipazione, che nel suo farsi ci catapulta già nel futuro

“MA(D)RE MEDITERRANEO” è il titolo scelto per il Concorso Internazionale SDF 2016. Ed ecco i sei film selezionati dalla direzione con la consulenza di Federico Rossin (Cinéma du Réel) e Ludovica Fales (rappresentante italiana di EWA-European Women’s Audiovisual Network), e con la collaborazione di Sandro Nardi: in anteprima assoluta, Due Sicilie (Italia, 2016, 62’) di Alessandro Piva, un vero e proprio film d’amore dedicato all’isola di oggi e di ieri; in anteprima nazionale, They Will Have To Kill Us First (Gran Bretagna, 2015, 105’) di Johanna Schwartz, che ci porta fra I musicisti del Mali, in lotta contro estremismo islamico e repressione; Dans ma Tête un Rond-Point (Francia, Algeria, Qatar, Libano, Olanda, 2015, 100’), di Hassen Ferhani (anteprima regionale), che dà voce al canto di rabbia e di speranza dei lavoratori del macello di Algeri. Venerdì 10 giugno sarà la volta di Sponde. Nel sicuro sole del Nord (Italia, 2015, 60′) di Irene Dionisio, storia di un’insolita amicizia epistolare tra due uomini alle due sponde opposte del mar Mediterraneo, Zarzis (Tunisia) e Lampedusa (Italia). Nella giornata di domenica, invece, in collaborazione con il Biografilm Festival, saranno proiettati Les Sauteurs (Danimarca, 2016, 80’) di Estephan lgeriWagner, Moritz Siebert, Abou Bakar Sidibè, il racconto in prima persona di Abou, migrante bloccato di fronte al muro di Melilla, enclave spagnola nel territorio africano, e Shashamane (Italia, 2016, 80’) di Giulia Amati, il viaggio di ritorno di uomini e donne verso la città di Shashamane, in Etiopia, 400 anni dopo l’inizio dell schiavitù e della diaspora africana. Il concorso si chiuderà con l’assegnazione finale del Premio Tasca d’Almerita, scelto dalla giuria composta dal regista Leonardo Di Costanzo, dal critico cinematografico britannico Lee Marshall e da Andrea Purgatori, sceneggiatore e giornalista. Al film più votato dal pubblico andrà il Premio Signum. Il Premio AMC al miglior montaggio, sarà assegnato dall’Associazione Montaggio Cinematografico e televisivo, in giuria Ilaria Fraioli, Luca Carrera, Luca Gasparini, Annalisa Forgione e Paolo Petrucci.

Una grande novità è il nuovo Concorso Nazionale, Sicilia.Doc, con il quale SDF rende omaggio alla terra che lo ospita, alla sua cultura, alla sua tradizione e alla sua gente. In giuria Maria Cuffaro (Rai TG3 Rai), Salvatore Cusimano (Rai Sicilia) e Mario Di Caro (Repubblica Palermo): Magic Island (Italia, 2016, 111’) di Marco Amenta; Sicily Jass (Italia, 2015, 73’) di Michele Cinque; Triokala (Italia, 2015, 75’) di Leandro Picarella, U Ferru (Italia, 2015, 70’) di Marco Leopardi. Al vincitore, sarà consegnato il Premio Irritec. Una sezione del festival sarà dedicata anche ai docu-corti, con la terza edizione del Video Contest SDF – Isole di Utopia. In giuria Luca Rosini (regista), Ivo Basile (Tasca d’Almerita), Linda Sidoti (Assessore alla cultura del comune di Santa Marina Salina).

 “Avevamo chiuso la scorsa edizione parlando di ‘Conflitti e Periferie’ – ricorda Giovanna Tavianie quest’anno il tema Madre Mediterraneo / L’Altro Mediterraneo, per indicare un nuovo pensiero utopico, folle e antagonista, che dice altro e rimanda ad altro, come in quell’isola dell’Utopia di Tommaso Moro, di cui oggi, insieme all’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, celebriamo i cinquecento anni. Non possiamo più stare a guardare. Dobbiamo testimoniare.”

Il festival si è aperto ieri con il Premio Mediterraneo offerto da Lady Wilmar a Gianfranco Rosi, per il film Fuocoammare, Orso d’Oro 2016, evento speciale d’apertura del SDF (LEGGI QUI). Corrado Formigli ha intervistato il regista in collegamento da Londra sul tema: “Lampedusa tra réportage e cinema del reale”, e il montatore Jacopo Quadri presenterà in esclusiva una selezione di materiali inediti del film.

Nel programma un momento particolare sarà riservato al rapporto tra cinema, teatro e letteratura, con l’assegnazione del Premio Ravesi Dal Testo allo Schermo a Mimmo Cuticchio (mercoledì 8 giugno), scelto dalla Direzione e dal Comitato d’Onore del Festival, composto da Romano Luperini, Giorgio e Mario Palumbo, Paolo e Vittorio Taviani, Bruno Torri. Altri appuntamenti importanti saranno il Focus Algeria: L’Altro Mediterraneo (8/10 giugno) con I registi Malek Bensmail (Contre-Pouvoirs, 2015) Tarek Sami (Chantier A, 2013) e Lamine Ammar Khodja (Bla Cinima, 2014). Una generazione di giovani artisti che destreggiandosi fra le maglie della censura di stato, ha fatto della libertà mediterranea la propria bandiera.

Previsti anche una finestra sul film di finzione, Sguardi di Cinema, con Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese (11 giugno), che interverrà alla proiezione, insieme alla protagonista Kasia Smutniak e al produttore Domenico Procacci, e un omaggio a Ettore Scola, con la proiezione di Ridendo e scherzando di Paola e Silvia Scola (12 giugno), alla presenza delle registe.

Musica.Doc (8/10 giugno) è lo spazio dedicato al documentario musicale. In programma la proiezione di Numero Zero. Alle origini del rap italiano (Italia 2015) di Enrico Bisi, ospite, insieme al regista e alla distributrice indipendente per Wanted Anastasia Plazzotta, Dj Double S, uno dei protagonisti; il film di J. Demme Enzo Avitabile Music Life (Italia, 2012), seguito dal concerto live del sassofonista napoletano, Passione (Italia, 2010) di John Turturro, con la presentazione dello sceneggiatore e musicologo Federico Vacalebre. Fra gli eventi di Live Music, i DJ set di DJ Delta (8 e 10 giugno), Marco Selvaggio e il suo incredibile ‘hung drum’, Enzo Avitabile in concerto (9 giugno), La Piccola Orchestra delle Cose Belle creata da Agostino Ferrente e diretta da Valerio Vigliar (11 giugno), che presenta in anteprima assoluta il nuovo cd Guaglione, interpretato da Enzo Della Volpe. Per la serata finale del 12 giugno, i Tamuna, con il loro sound folk rock e l’anteprima di alcuni brani dal nuovo disco.  Ospite d’onore, Diego Bianchi in arte Zoro, con Gazebo a Salina.

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