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“Rubato” il noto gruppo Facebook “Sei di Siracusa se…”. Insultata la città e gli utenti


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News Siracusa: era nato con l’entusiasmo di tenere uniti siracusani e non nel nome della splendida città della ninfa Aretusa.

Così il gruppo social “Sei di Siracusa se…” ha dimostrato nel tempo di essere un gruppo consolidato. Un contenitore di scambi di pensieri, consigli, immagini della splendida Siracusa ed ha ospitato, con estrema gentilezza, tutta la stampa siracusana con la quale ha creato un rapporto di stima e fiducia condividendo articoli e momenti che hanno coinvolto la città.

Ieri, d’improvviso, accade qualcosa di strano. Delle notifiche avvertono gli iscritti al gruppo che sono cambiate le impostazioni della privacy.

Iniziano, così, a piovere insulti sia pubblici verso la città e verso gli utenti sia personali con messaggi privati. In pochissimi minuti “ignoti”, s’impossessano dei profili privati degli amministratori escludendoli dal gruppo.

Il gruppo collocato nella più importante piattaforma social del web si trasforma in meno di un’ora in un contenitore di insulti, tramite nuovi amministratori dalle identità palesemente false, contro Siracusa, le sue bellezze e la sua gente.

Così i “nuovi” amministratori iniziano a definire Siracusa una fogna. Un luogo dove gli abitati si nutrono della carne di cani. Una città “dimenticata da Dio”.

Scoppia, così, il caos più totale. La reazioni degli utenti siracusani arriva rapida e colma di indignazione.

Tutti gli utenti sono stati invitati, o hanno scelto personalmente, di abbandonare un gruppo che ormai “profumava” di casa.

Immediato ė scattato anche il tam tam delle altre comunità virtuali che sono intervenute prontamente dimostrando piena solidarietà per Siracusa e per l’accaduto.

Ma la Siracusa che rinasce non si arrende e dopo aver preso i giusti provvedimenti contro questi individui ha creato già un nuovo gruppo “Sei di Siracusa se…”.

Eppure, in tempi non sospetti, qualcuno di nome Albert Einstein aveva profetizzato: “Temo il giorno in cui la tecnologia andrà oltre la nostra umanità: il mondo sarà popolato allora da una generazione di idioti”.

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