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Rosolini. Frank Lentini, l’uomo con una gamba in più. A 50 anni dalla morte, festa nella sua città


frank-lentini-siracusatimesNews Rosolini: da Freak a Star. A cinquant’anni esatti dalla morte di Frank Lentini , Rosolini è pronta per festeggiare il leggendario uomo con tre gambe. “I suoi compaesani lo chiamarono subito, tra spavento scherno e superstizione, «’u maravigghiusu». “Si diceva che sua madre, durante la gravidanza, facendo visita al «mastru carraturi». E fu così che il bambino venne al mondo con tre gambe, due apparati genitali (funzionanti), quattro piedi (il quarto, incompleto, fuoriusciva dal polpaccio della terza gamba), sedici dita dei piedi. In realtà i medici che si sarebbero dedicati a studiare il suo insolito caso avrebbero decretato che gli era rimasto attaccata sulla schiena la parte inferiore di un fratello siamese sviluppato parzialmente”.  Si legge in un articolo del Corriere della Sera che racconta la storia di questo curioso caso umano.

L’infanzia e la famiglia Frank Lentini nasce il 18 maggio 1889 da Natale Lentini e Giovanna Falco. Qualcuno racconta che, per evitare lo scherno dei rosoliniani, la terza gamba gli veniva legata all’indietro, visto che era perfettamente flessibile. I parenti ricordano che il padre aveva fatto di tutto per correre ai ripari, tentando anche una trasferta a Malta, dove si favoleggiava che ci fosse un chirurgo capace di eliminare la gamba superflua. Ma lo specialista non azzardò l’intervento, ritenendo che le conseguenze potevano portare alla paralisi se non alla morte del piccolo.

Nel 1898, la svolta e In viaggio verso l’America. Il padre lo prese con sé e il 28 giugno si imbarcò nel porto di Liverpool sulla nave Pavonia che partiva alla volta degli Stati Uniti. L’arrivo a Boston fu registrato l’8 luglio, in compagnia di un certo Giuseppe Magnano, di professione «showman», che si dichiarava zio di Francesco e aveva già lavorato per tre anni in America.

In pochi anni il nome di Frank o Francis o Francisco Lentini si trova tra le attrazioni del circo Ringling Bros. Lo chiamavano “The Three Legged Sicilian2 e il suo spettacolo itinerante era tra i più celebri dell’epoca, al punto da vantare nel suo freak show, oltre al tripode siciliano, anche una donna cannone, un albino, un incantatore di serpenti e una donna tatuata. Nel 1907 Frank sposa a Boston un’attrice molto bella, Teresa Murray, da cui avrebbe avuto quattro figli: Josephine, Natale, Frank, James. La sua vita, nelle numerose bio-agiografie, si riempie di leggenda. C’è chi racconta che l’anno dopo il matrimonio Frank decise di tornare al paese: era il carnevale 1908 e Great Lentini, preceduto dalla sua fama, fu accolto trionfalmente dai concittadini che l’avevano deriso come “maravigghiusu”: per l’occasione i rosoliniani indossarono pantaloni a tre gambe per solidarizzare con il loro eroe. La stessa festa con cui il 20 e il 21 settembre probabilmente, per il Memorial Day Frank Lentini, verranno accolti a Rosolini i suoi discendenti, nipoti e pronipoti, per celebrare i 50 anni dalla morte del tripode più famoso d’America. Un uomo che, dopo aver vissuto a lungo in Connecticut, morì ricco e felice in Florida, a Jacksonville, il 22 settembre 1966.

Nell’opera di ricostruzione della sua storia e nella sua restituzione alla memoria collettiva, si sono rivelate preziose le ricerche di Salvatore Spadaro, rosolinese appassionato di storia locale.  “Mi sono appassionato, come tanti, alla storia di Frank Lentini per le singolari vicende che la contraddistinguono – spiega Salvatore Spadaro-. Più mi addentravo nelle ricerche e più prendeva forma nella mia mente l’idea di restituire questo patrimonio alla mia città anzitutto, ma al territorio siciliano e alla comunità italiana negli Usa, perché potesse conoscerla meglio e farne tesoro. Molte sono le riflessioni che possiamo trarre da questa storia, anzitutto quella di fare della diversità dei punti di forza, così come ha fatto il nostro concittadino Frank Lentini, il quale in America riuscì non solo a riscattare il suo deficit fisico, ma soprattutto a comunicare durante le sue esibizioni, che le difficoltà devono costituire un momento di differenziazione e di valorizzazione”.

Per il “Memorial Day” dalla Florida sono già arrivati a Rosolini anche i nipoti Jim e la pronipote Jannelle. E proprio nei giorni scorsi è arrivata dagli Stati Uniti anche la notizia che il sindaco di Middletown, città del Connecticut dove ha trascorso gran parte della sua vita e dove ha costruito il suo successo di showman a tre gambe più famoso d’America, ha ufficialmente riconosciuto la cittadinanza onoraria a Frank Lentini.  Il “Memorial Day”, prenderà il via martedì 20 settembre alle ore 9 in piazza Garibaldi, con l’incontro – che avviene per la prima volta – dei nipoti e pronipoti americani di Frank Lentini con i congiunti delle famiglie Lentini e Falco di Rosolini. Dopo la visita dei luoghi della sua infanzia e l’inaugurazione della mostra di pittura a lui dedicata, alle 20 in piazza Masaniello ci sarà il cooking show tematico sulla cucina di fine ‘800 nato dalla collaborazione tra il ristorante “Totu” e l’Ente di Formazione Jobbing Centre.

Mercoledì 21 settembre entreranno nel vivo i momenti di commemorazione e di studio: alle 9 nella Chiesa Crocifisso di Rosolini ci sarà la messa in suffragio per la ricorrenza del cinquantesimo anno dalla morte e la visita al cimitero. Subito dopo, alle 11, in via Lobello, all’angolo della via Manzoni sarà deposta la lapide commemorativa. Infine, alle 18, al Cine Teatro S. Caterina il Memorial Day si concluderà col convegno “Il valore della Diversità: profili storici e umani del personaggio” e l’anteprima del libro di Salvatore Spadaro “Frank Lentini: più di un uomo e meno di due”.

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