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Ragusa. La Guardia di Finanza sequestra oltre 10mila prodotti pericolosi


sequestro-gdf-ragusa-siracusa-timesNews Ragusa: Continua senza sosta l’impegno delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa che, nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione delle violazioni in materia sicurezza prodotti, marchi contraffatti e pirateria audiovisiva, hanno sequestrato oltre 10.000 prodotti, fra giocattoli, materiale elettrico, cd illecitamente duplicati e orologi con il marchio di fabbrica contraffatto, per un valore complessivo di circa 35.000 euro.

L’operazione, condotta dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria presso un esercizio commerciale di Ragusa, ha portato al sequestro di nr. 2644 confezioni di materiale elettrico, nr. 5 orologi recanti il marchio di fabbrica contraffatto, nr. 84 cd audiovisivo ed informatici, nonché nr. 8069 giocattoli privi del marchio “CE” e delle indicazioni di provenienza, nonché delle caratteristiche informative minime per i consumatori.

Le irregolarità riscontrate riguardano una serie di violazioni al “Codice del Consumo”, dovute alla commercializzazione di prodotti “non sicuri”, in quanto sprovvisti di certificazione ed etichettature relative alla loro provenienza e alla composizione merceologica. Tutte queste informazioni sono di rilevante importanza per la tutela della sicurezza e della salute dei consumatori. Devono, quindi, essere immancabilmente presenti nell’etichetta dei prodotti in vendita.

Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro ed il titolare dell’esercizio commerciale è stato denunciato sia alla Procura della Repubblica per frode in commercio, che segnalato alla Camera di Commercio di Ragusa, organo competente per le sanzioni pecuniarie che vanno da 1.500 a 10.000 euro.

L’operazione evidenzia, ancora una volta, il costante presidio attuato sul territorio dalle Fiamme Gialle ragusane a “tutela dell’economia legale”, atteso che la vendita di prodotti non sicuri, oltre a minacciare la salute dei consumatori, altera pesantemente il regolare funzionamento del mercato, penalizzando gli imprenditori onesti.

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