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Raddoppio tratta ferroviaria Siracusa-Catania non più rinviabile. La lettera dell’On. Zappulla al Ministro Delrio


Giuseppe Zappulla Siracusa TimesNews Siracusa: a pochi giorni dalla tragedia di Corato, l’On. Pippo Zappulla invia una lettera al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, sul raddoppio della linea ferrata tra Siracusa e Catania, una priorità non più rinviabile ed un intervento strutturale necessario sia per il moderno sviluppo del trasporto nell’area sia per la sicurezza di passeggeri e operatori ferroviari. Di seguito la lettera aperta inviata dall’On. Zappulla.

“Ho atteso diversi giorni per scriverle perché troppo profondo e grave è tutt’ora il dolore per il gravissimo evento che ha visto con la Puglia sgomento l’intero Paese e ho inteso, pertanto, evitare ogni rischio di utilizzo maldestro e strumentale di una tragedia terribile e drammatica.

Oggi, pur con la coscienza, il pensiero e il cuore ancora pieno di dolore, di angoscia, di rabbia per un evento che non poteva e non doveva accadere e, al contempo, di solidarietà e di vicinanza per le vittime innocenti, per i tanti feriti, per l’intera comunità pugliese, mi sento in piena onestà e convinzione di sottoporle la vicenda della rete ferroviaria siciliana e, in particolare, del tratto che collega Siracusa a Catania.

L’estensione complessiva delle linee ferroviarie in Sicilia è di 1380 Km e di questi solo il 12% è allo stato a binario doppio segnalando, in tal modo, un livello di arretratezza davvero pesante, non degno di un Italia moderna e avanzata. La rete ferroviaria, così come l’intero sistema infrastrutturale, rappresenta la prima condizione ad ogni possibile modello di sviluppo e non è difficile identificare proprio in questo fondamentale settore la prima vera condizione di difficoltà economica, sociale ed occupazionale della Sicilia.

Ma io con questa mia lettera le voglio parlare in particolare di una tratta straordinariamente importante e altrettanto emblematica, la Siracusa-Catania. Stiamo parlando, insieme a due province siciliane di estremo rilievo economico, sociale e culturale di un’intera area che collega di fatto la Sicilia sud-orientale coinvolgendo i territori del ragusano e fino a Messina con un bacino di utenza che supera il milione e mezzo di cittadini. In tal senso è utile rammentare che in tutta la Sicilia orientale da Messina a Siracusa insistono solo due tratte a binario unico: la Giampilieri – Fiumefreddo e la Sr-Ct. Ma sulla prima stanno iniziando opportunamente i lavori per il raddoppio.

La rete ferrovia che collega queste due importanti città registra ancora un lungo tratto (esattamente quello che collega la stazione di Priolo Gargallo  in provincia di Siracusa alla Stazione di Bicocca provincia di Catania) con un solo binario. L’intera tratta misura 87 Km e di questi a binario unico e semplice insistono ben 69 Km.

Parliamo, quindi, di una tratta ferroviaria ancora ad un solo binario che impedisce di fatto quel salto di qualità nell’offerta passeggeri e merci moderna e veloce all’altezza delle nuove esigenze di mobilità e di trasporto e al contempo di comodità e di sicurezza.

Le sottopongo questa vicenda anche perché ritengo davvero importante sottolineare che un tratto dell’unico binario attraversa dall’interno la zona industriale siracusana, ovvero il più grosso e vasto agglomerato di produzioni chimiche, petrolchimiche ed energetiche d’Europa.

Senza edulcorare i giudizi né con l’utilizzo improprio della diplomazia qui si pone una grande questione di sicurezza di portata almeno nazionale. Senza volere ipotizzare scenari apocalittici è però sufficiente dire come stanno le cose: un binario unico che attraversa gli stabilimenti e le produzioni industriali rappresentano una potenzialità di rischio per gli utenti, i lavoratori, i cittadini che una società civile e moderna, ad avviso dello scrivente, non si può e non si deve permettere.

E’ vero che da circa un mese la stessa rete tra Catania e Siracusa è interessata da importanti interventi di ammodernamento e velocizzazione. Interventi che vedranno interessate diverse decine di Km con lavori programmati per l’anno 2016 e per il 2017. Lavori utilissimi e importanti che consentiranno di accelerare la percorrenza e con maggiore sicurezza della linea e degli impianti ma, è bene dirlo senza remore, parliamo sempre di un solo binario.

Trenitalia e Rfi hanno annunziato, inoltre, la decisione di volere intervenire per realizzare, con un investimento previsto di 5 milioni,  una Stazione di collegamento con l’Aereoporto Fontanarossa di Catania.

Utile, inoltre, precisare che nel dicembre del 2015 è stato approvato il  Contratto di Servizio tra la Regione Siciliana  e Trenitalia con cui si prevede la riorganizzazione del servizio dei trasporti e della viabilità sull’intero territorio isolano con l’obiettivo ambizioso di integrare la rete ferroviaria con il gommato. Linee guida importanti di cui è del tutto evidente i risultati concreti si potranno realizzare e acquisire solo con il tempo.

Proprio nei giorni scorsi sono tornato a chiedere a loro il mantenimento degli impegni assunti a livello locale e regionale di realizzare lo stesso collegamento direttamente con l’aereostazione come si impone a tutti gli scali moderni  e quello con il Porto di Augusta.

Ma tutto questo ha un senso, potrà consentire un reale decollo della rete ferroviaria, potrà realizzare un moderno, intermodale, competitivo sistema di trasporto e del diritto alla mobilità davvero incentivante se si potrà realizzare un collegamento stile metropolitano tra la Stazione di Siracusa e lo scalo aereportuale di Catania. Ma con un solo binario è inevitabile la precarietà delle tratte e degli orari.  Con il raddoppio, invece, un binario  potrebbe essere dedicato proprio a detto collegamento veloce e costante da e per Aereoporto e l’altro per la normale attività e trasporto merci e passeggeri. 

Ho ascoltato,  infine, con estremo interesse e attenzione il suo intervento in aula alla Camera giorno 13 Luglio di informativa urgente sull’incidente ferroviario in Puglia;  un intervento appassionato, commosso ma anche chiaro e netto sul ruolo del trasporto pubblico, sul diritto da garantire in tutto il Paese – rilanciando gli investimenti a favore del Mezzogiorno – alla mobilità e alla sicurezza.

Il raddoppio del binario tra Priolo e Bicocca si potrà realizzare, a mio avviso, solo se diventerà un vera priorità del Governo, solo se lei nel suo ruolo e nella sua sensibilità la fara’ diventare una sua priorità, non per soddisfare appetiti campanilistici o di parte ma per rispondere ad un bisogno di sicurezza, al diritto per qualche milione di cittadini italiani a non sentirsi figli di un Dio minore”.

 

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