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Progetto Siracusa e Italiani in Movimento chiedono le dimissioni dell’amministrazione comunale


Italiani in Movimento Siracusa TimesNews Siracusa: non sembra placarsi l’ira di alcuni movimenti politici, a seguito dell’avviso di garanzia ricevuto da Giovanni Cafeo e Alfredo Foti. In particolare intervengono il portavoce di Progetto Siracusa, Ezechia Paolo Reale e il presidente di Italiani in Movimento, Giuseppe Giganti.

“Il segretario provinciale del PD – dichiara Realeevidentemente fa confusione quando chiede a tutti i consiglieri comunali di Siracusa di assumersi le proprie responsabilità, infatti, al mercato degli accordi e degli affari i gestori del potere non hanno avuto successo con noi di Progetto Siracusa.

Noi, infatti, abbiamo rinunziato ai gettoni presenza per le commissioni molto prima che scoppiasse il caso gettonopoli e abbiamo votato contro la delibera del Consiglio Comunale di “sanatoria” dei gettoni di presenza. Noi abbiamo chiesto, ascoltati con sufficienza ed arroganza da chi aveva la forza dei numeri, che si facesse chiarezza sugli asili nido nelle sedi politiche e sempre noi abbiamo proposto la commissione d’inchiesta su tale argomento, con tanta alterigia respinta dalla maggioranza.

Noi – prosegue il portavoce di Progetto Siracusaabbiamo illustrato e reso pubblica la carenza di trasparenza nella gestione dei contributi alle associazioni. Noi abbiamo fatto tanto altro, su ogni argomento, per far comprendere a chi comanda quale avrebbe dovuto essere la giusta strada da seguire per il bene della città. Il fatto che in campagna elettorale, prima, ed in consiglio comunale, poi, il PD abbia imbarcato con se tutti i partiti politici e gran parte dei movimenti civici, o presunti tali, ci distingue e ci distingue molto bene da tutti gli altri

Il segretario provinciale del PD rivolga il suo invito nominativamente agli assessori della giunta a guida PD ed ai suoi consiglieri comunali della sua maggioranza. Non certo a noi. Ed è una richiesta insufficiente ed inutile. Cosa si risolve ottenendo qualche dimissione dei soggetti più esposti ? Lo si sostituirà e si riprenderà daccapo con litigi e finti litigi per la spartizione del potere.

Noi non vogliamo potere e siamo pronti a lasciare il Consiglio Comunale, anche domani, ma solo dopo aver votato la sfiducia al sindaco ed aver restituito la parola agli elettori.

Non si tratta delle vicende personali di Giovanni CafeoAlfredo Foti, ai quali auguriamo sinceramente di chiarire la propria posizione, ma non è un affare interno al PD. E’ una questione che riguarda l’intera città ed il suo inesorabile declino da tre anni esatti sino ad oggi.

La politica oggi ha una sola strada – conclude Ezechia Paolo Reale le dimissioni del sindaco o la sfiducia votata dal Consiglio Comunale, non riunioni interne di partito per verificare i nuovi equilibri di potere interno ai quali la città è del tutto indifferente”.

A chiedere le dimissioni anche Italiani in Movimento con il suo presidente Giuseppe Giganti.

“A seguito delle continue vicende giudiziarie che vedono ogni giorno coinvolta questa amministrazione comunale, l’associazione politico sociale “Italiani in Movimento” chiede fermamente di mettere fine a questa continua “gogna” a cui è costretta Siracusa e i siracusani. Stanchi di non essere stati mai amministrati ma solo tartassati da tributi comunali , chiediamo le dimissioni del sindaco al fine di rimettere il mandato nelle mani degli elettori”.

Italiani in Movimento rende noto che dalla prossima settimana organizzerà delle manifestazioni di “sensibilizzazione” alle dimissioni di fronte palazzo del Senato.

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