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Progetto Siracusa denuncia il degrado in cui versano le spiagge libere


Progetto Siracusa Siracusa Times

News Siracusa: “Il degrado in cui versano le spiagge libere del siracusano non sono degne della nostra città. Ad estate più che inoltrata, mentre il consiglio comunale deve ancora approvare il piano di gestione del demanio marittimo (se ne parlerà il prossimo 4 agosto su richiesta di Salvo Sorbello e di altri consiglieri), a mare sembra potere andare solo a pagamento e solo chi può permettersi l’ingresso ad uno stabilimento o una gita in barca”: fa sapere Progetto Siracusa.

“Eppure già mesi fa Emiliano Bordone, consigliere di Neapolis, presentò un atto con cui richiedeva un immediato  intervento per la pulizia accurata di arenili e strade della Penisola Maddalena, richiesta ancora oggi inascoltata, seppur approvato all’unanimità dal consiglio di circoscrizione. Inascoltate anche le richieste di Bordone di ripulire i tre siti di Carrozze, Minareto e Punta del Pero e quella del presidente Culotti relativa ad Ognina, frequentatissime da residenti, particolarmente da bambini, e da turisti, come la richiesta di collocazione di cestini, che mancano del tutto nelle aree limitrofe al mare. Legittimo e doveroso sarebbe stato, per tempo ed ad inizio estate,  anche un intervento di disinfestazione dei citati arenili,  che i frequentatori riferiscono  siano presi d’assalto da zecche e da altri infestanti”.

“Il consiglio della Neapolis aveva approvato nella stessa seduta lo spazzamento del Faro Massoliveri e delle aree pubbliche limitrofe. Ci si chiede cosa si aspetti ancora a procedere con i doverosi interventi di pulizia e disinfestazione della Penisola Maddalena, su chi gravi la responsabilità delle condizioni  indecorose in cui versano le nostre  spiagge e quanto ancora l’assopita e catatonica Amministrazione di Siracusa continuerà il gioco delle tre scimmiette, che non vedono, non parlano e non sentono. Un gioco inutile, autolesionista ed oltremodo dannoso per la città”.

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