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Processo Ardita. 129 tracce biologiche rilevate dal Ris all’interno della casa coniugale


Siracusa. Rientro in Corte d’Assise, ieri mattina, dopo lo stop estivo per il processo a carico dell’ex guardia giurata Christian Leonardi, accusato di essere l’esecutore materiale dell’omicidio della moglie Eligia Ardita, incinta all’ottavo mese.

Come test, questa volta, sono stati ascoltati i Carabinieri del Ris di Messina che hanno eseguito, il 18 settembre 2015, il sopralluogo nella casa di via Calatabiano, per cercare di porre fine ad ogni tipo di dubbio sia sul delitto della puerpera aretusea sia sugli ipotetici complici del Leonardi, la sera dell’omicidio.

Dai rilievi eseguiti nella casa coniugale sono state rilevate 129 tracce di sostanze biologiche. Come è stato mostrato e spiegato dai carabinieri, durante l’udienza, le tracce biologiche si trovavano sulle pareti, sul pavimento e sul divano del soggiorno, ancora nell’androne, nel corridoio che conduce sia in cucina che in camera da letto, e infine sul copriletto. In particolare, sono state rilevate 30 tracce di una persona di sesso maschile non identificata; una traccia riferibile a una donna non identificata. Il resto degli elementi individuati sono riferibili alla vittima, Eligia Ardita.

E’ stata esaminata, infine, la guardia giurata Giuseppe Lenares, ex collega dell’imputato. Le domande rivolte al test hanno riguardato gli interessi di Christian Leonardi in Romania, e poi di essersi recato a casa di quest’ultimo la notte della morte di Eligia.

Prossima udienza fissata per l’11 ottobre.

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