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Problematiche sul pagamento dei diritti doganali con bonifico, l’interrogazione di Amoddio al ministro Delrio


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in foto: deputato nazionale Pd, Sofia Amoddio

News Siracusa: problematiche sulle modalità di pagamento dei diritti doganali. Questo è il tema di un’interrogazione del deputato nazionale Pd, Sofia Amoddio, rivolta al Ministro dei Trasporti e delle infrastrutture, Graziano Delrio. “Sollecitata dagli operatori doganali  – spiega Amoddio – ho presentato una interrogazione per mettere a conoscenza delle problematiche sorte sulle modalità tecnico operative. La Circolare No. 20/D del 21/15/2015 della Direzione Centrale Legislazione e Procedure Doganali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli interviene sulle modalità operative per il pagamento dei diritti doganali, individuando nel bonifico bancario o postale, l’unica modalità di pagamento possibile ed escludendo il versamento di assegni bancari circolari non trasferibili”.

“Le tempistiche dei bonifici bancari, in media tre giorni lavorativi, di fatto non consentono di dimostrare subito il pagamento della tassa di ancoraggio da presentare alla Capitaneria di porto e consentire la ripartenza della nave. Molto spesso le navi arrivano e ripartono nello stesso giorno o al massimo entro il successivo”.

“L’auspicato utilizzo del conto di debito da parte degli operatori per il pagamento delle tasse di ancoraggio rappresenterebbe, per questi ultimi, un rilevante ingiustificato costo rappresentato dalla fideiussione da prestare in Dogana, finalizzata a garantire il pagamento differito di una Tassa che potrebbe benissimo essere pagata prima della partenza della nave con un assegno bancario circolare”.

“L’esclusivo utilizzo di un conto di debito per il pagamento delle tasse di ancoraggio in tempi compatibili con la operatività e permanenza delle navi in porto, il cui alto costo è posto a carico degli operatori, rappresenta una tassa sulla tassa oltre che sulla competitività. Non da ultimo la mancanza di un uniforme comportamento amministrativo, ancora una volta sembra penalizzare il sud minando alla radice ogni possibilità di sviluppo e ripresa della notoriamente fragile economia. Risulta infatti che la Dogana di Genova e di Ravenna continuano ad accettare gli assegni bancari circolari non trasferibili”.

“È evidente che questa normativa penalizza gli operatori – conclude Amoddio –  e si ripercuote su tutto il sistema, per questo ho chiesto al Ministro come intenda procedere per permettere agli operatori del settore, di versare le tasse in Dogana con assegni bancari circolari”.

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