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Priolo. Otto ore di sciopero per dire no alla vendita di Versalis agli stranieri


sciopero eni versalisNews Priolo: sciopero di otto ore per i dipendenti dello stabilimento Versalis contro la vendita di Eni alla società americana SK Capital (leggi qui). Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil hanno proclamato la protesta in tutti i siti e gli stabilimenti italiani di Eni e Saipem (più di 40.000 I lavoratori interessati). L’astensione dal lavoro, assicurano i sindacati confermando in una nota la mobilitazione,  non avrà ripercussioni sulla sicurezza e la salvaguardia degli impianti, nè tantomeno sul servizio ai cittadini. Intanto i dipendenti oltre allo sciopero hanno partecipato ad una manifestazione organizzata dai sindacati nella mensa-portineria ovest della Eni-Versalis. In mezzo ai lavoratori anche l’on. Vincenzo Vinciullo, per esprimere sua solidarietà e vicinanza a tutte le persone che si sono impegnate a difendere il proprio posto di lavoro, minacciato da un provvedimento assurdo dell’ENI, che vuole vendere il 70% delle quote Versalis agli stranieri.

“Perché i gioielli di famiglia – dichiara Vincenzo Vinciullo, non si vendono così facilmente rischiando di portare al licenziamento migliaia di persone, sia quelle impiegate direttamente nella fabbrica, quanto quelli dell’indotto, che vivono grazie alla produzione della società Versalis”.

“Oggi stesso – ha proseguito l’On. Vinciullo – depositerò un’interrogazione parlamentare per chiedere il motivo del disinteresse del Governo regionale nei confronti di questa problematica, che non investe solo la provincia di Siracusa ma anche altre province italiane. Lo Stato, che è proprietario dell’ENI, non può continuare a guardare e il Governo nazionale non può assumere posizioni pilatesche”.

“Il Consiglio di Amministrazione dell’ENI – ha continuato l’On. Vinciullo – non può deliberare scelte strategiche così importanti per il nostro Paese senza coinvolgere il Governo nazionale e non può rimanere silente in una vicenda così drammatica per il nostro Paese. Oggi, le organizzazioni sindacali e i lavoratori, insieme, hanno deciso di organizzare una grande manifestazione di sciopero in ogni regione d’Italia. Come questa mattina, anche durante lo sciopero sarò accanto ai lavoratori”.

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