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Priolo. Riduzione dell’appalto di pulizia al Comune, raggiunto un accordo positivo


Immagine di repertorio

Priolo Gargallo. Si è chiuso con un accordo positivo l’incontro di stamane circa la vertenza dei pulizieri del Comune di Priolo, ai quali era stata prospettata la riduzione delle ore di lavoro in vista la chiusura di alcuni locali comunali per manutenzione straordinaria. Questo avrebbe avuto effetti dirompenti per la tenuta salariale dei sei lavoratori che curano il servizio di pulizia e sanificazione all’interno del Comune.

L’amministrazione comunale nella persona del Sindaco f.f. Santo Gozzo, insieme al Responsabile unico del Procedimento Geom. Antonio Franceschi, dopo aver ascoltato le richieste del sindacato, hanno responsabilmente dato fondo a tutte le possibili soluzioni, che di fatto hanno consentito di avere un servizio migliore per la pubblica amministrazione e nel contempo, di dare le risposte ai lavoratori dell’appalto su cui gravava l’onere di una riduzione delle ore contrattuali.

 «E’ certamente da valorizzare la capacità di ascolto e di soluzione  da parte del Sindaco facente funzione Santo Gozzo – ha dichiarato Stefano Gugliotta segr. gen. Filcams CGIL Siracusa – e dell’apparato tecnico del Comune di Priolo Gargallo. L’amministrazione comunale ha messo in campo  il “ buon senso del padre di famiglia” che non solo ha evitato l’innescarsi di un contenzioso sindacale che avrebbe avuto effetti dirompenti per la pubblica amministrazione, ma ha sempre tenuto al tavolo relazionale un atteggiamento positivo e di ascolto delle proposte che la Filcams ha prospettato, e che i tecnici hanno poi realizzato nel pieno rispetto della legalità».

«Relazioni sindacali virtuose portano soltanto buoni risultati», questo il commento della segretaria generale della Fisascat Cisl territoriale, Teresa Pintacorona, dopo l’accordo chiuso con il Comune di Priolo e che pone fine alla vicenda riguardante l’appalto di pulizia dei locali comunali.

«L’amministrazione ha colto le indicazioni del sindacato – ha sottolineato la Pintacorona – allargando la platea dei locali compresi nell’appalto e garantendo, così, il mantenimento dei posti di lavoro e le stesse ore comprese nel contratto.
Come Fisascat abbiamo spinto perché la soluzione non gravasse in alcun modo sui lavoratori impiegati. Uno spirito di grande collaborazione e disponibilità figlie di quelle relazioni industriali virtuose che, da sempre, il nostro sindacato porta avanti».
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