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Priolo, lavoratori Chelab s.r.l. in sciopero. Filcams CGIL: “azioni discriminatorie e antisindacali”


Cgil siracusa timesNews Priolo: la Filcams CGIL ha indetto uno sciopero di quattro ore per giorno 5 maggio 2016 per i lavoratori della Chelab s.r.l., azienda impegnata in analisi chimiche nella zona industriale di Priolo Gargallo. A determinare la decisione dell’organizzazione sindacale sarebbero stati i provvedimenti adottati dall’azienda nei confronti del Rappresentante Sindacale Aziendale, unilateralmente rimosso dall’incarico ed adibito a mansioni prettamente inferiori.

Secondo la Filcams, nonostante i ripetuti appelli al dialogo rivolti alla Chelab, la società sarebbe stata irremovibile pur senza mai dimostrare la logicità di detto provvedimento, costringendo di fatto l’assemblea dei lavoratori ad avallare la scelta di ricorrere all’arma estrema dello sciopero per protestare contro un provvedimento antisindacale e discriminatorio che colpisce un rappresentante sindacale aziendale.

L’organizzazione sindacale sottolinea inoltre come la Chelab s.r.l. già in passato abbia tentato di colpire la figura del sindacalista, oggetto in precedenza di incauti provvedimenti disciplinari, poi ritirati dall’azienda in sede di collegio di arbitrato per la palese inconsistenza, oltre ad averlo escluso e palesemente discriminato in ragione dell’incarico da lui ricoperto in azienda.

“La RSA – ha dichiarato il Segretario Generale Filcams CGIL di Siracusa, Stefano Gugliotta – è un patrimonio dei lavoratori e del sindacato e non può essere oggetto di discriminazioni in ragione dell’impegno che lo statuto dei lavoratori gli conferisce come RSA e come RLS ai sensi del decreto 81/2008. Abbiamo tentato fin alle ultime ore di evitare lo sciopero, chiedendo espressamente all’azienda l’impegno a riprendere il dialogo, la risposta dell’azienda è stata una totale chiusura, ma di più pubblicata anche nella bacheca aziendale, costituisce di più un attentato al diritto costituzionale dello sciopero quando poco velatamente fanno intravedere “conseguenze negative per l’azienda e per i lavoratori” in ragione dello sciopero proclamato. A valle dello sciopero – ha concluso Gugliotta –permanendo la chiusura aziendale, non esiteremo ad intensificare la lotta oltre a denunciare al Giudice del Lavoro la palese quanto consapevole e ripetuta azione discriminatoria e antisindacale”.

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