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Priolo, gazebi informativi per il referendum sulle trivellazioni: “Il 17 aprile si vota per l’energia pulita”


trivelle - SIRACUSATIMESNews Priolo: il Movimento 5 Stelle di Priolo Gargallo, la Lipu, Legambiente Circolo Anatroccolo, il Circolo Culturale Tommaso Gargallo e l’Associazione Rifiuti Zero di Siracusa, organizzano a Priolo Gargallo in piazza Quattro Canti, i gazebi informativi per il referendum del 17 Aprile 2016 (leggi qui).

I gazebi saranno operativi nei giorni 9 e 10 Aprile dalle ore 09,00 alle ore 13,00. Domenica 17 aprile si terrà il cosiddetto referendum sulle trivelle, il primo nella storia d’Italia ad essere stato ottenuto dalle Regioni. Sono stati infatti nove consigli regionali ad aver depositato le firme necessarie per indire il voto popolare, un referendum quindi voluto dai governatori. Il quesito del referendum è abbastanza semplice.

Gli elettori dovranno decidere se i permessi per estrarre idrocarburi in mare, entro 12 miglia dalla costa, cioè più o meno a 20 chilometri da terra, debbano durare fino all’esaurimento del giacimento, come avviene attualmente, oppure fino al termine della concessione. In pratica, se il referendum dovesse passare e raggiungere il quorum con la vittoria del SI’ le piattaforme piazzate attualmente in mare a meno di 12 miglia dalla costa verranno smantellate una volta scaduta la concessione, senza poter sfruttare completamente il gas o il petrolio nascosti sotto i fondali. Non cambierà invece nulla per le perforazioni su terra e in mare oltre le 12 miglia, che proseguiranno.

Il 17 Aprile si vota per l’energia pulita, bisogna prendere atto che le dipendenze dai combustibili fossili vanno sempre diminuendo, la conferma di questa tesi è data dai consumi nazionali, l’Italia consuma oggi 1.235.000 barili al giorno (nel 2000 consumava oltre 1.854.000), perché il 17% dell’energia consumata proviene da fonti alternative. Il mondo sta andando verso le energie alternative e la Conferenza ONU sul clima a Parigi svoltasi a Novembre 2015, presenti i 150 leader mondiali, conferma questo andamento, entro il 2020 saranno raddoppiati gli investimenti per le energie da fonti rinnovabili diminuendo del 30% le emissioni di CO2.

Il rischio di uno sversamento di petrolio a seguito di incidente in una piattaforma è considerato una grave minaccia per l’ambiente, per la biodiversità marina e per le coste, una minaccia per il turismo e tutte le attività ad esso collegate. Il turismo fornisce benefici economici al nostro paese, considerato che la maggior parte del territorio italiano si affaccia sulle coste.

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