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Priolo: bocciata la creazione della commissione d’indagine permanente sulla situazione ambientale


Alessandro Biamonte Siracusa Times

News Priolo: non sarà costituita la commissione d’indagine permanente sulla situazione ambientale a Priolo Gargallo. Per il consigliere Arangio si tratta di:“un fatto grave che sottolinea come ormai questo consiglio comunale è preso da altre cose e distante dai veri problemi del paese, un consiglio comunale che non riesce più a garantire il numero legale né in prima battuta, né in seconda ormai da troppo tempo, bocciando addirittura se stessi, dimostrando che è ormai  diventato un problema governare”. 

Continua Arangio: “abbiamo con responsabilità permesso il raggiungimento del quorum ancora una volta, l’unica cosa che mi sento di dire è che sarebbe meglio uno scatto di orgoglio e rassegnare le dimissioni, vista l’incapacità di portare avanti un consiglio comunale”.

Il Consigliere Fazzina afferma: “hanno rischiato questa sera il commissariamento del consiglio comunale non approvando questa sera il rendiconto di bilancio,  noi opposizione lo abbiamo bocciato, la maggioranza ridotta a soli sei consiglieri lo ha approvato; è chiaro ormai che questo civico consesso ha perso il senso dell’orientamento”. 

Il consigliere Biamonte ha rimarcato l’importanza di tale argomento, voluto dalla minoranza e condiviso dalla maggioranza, per questo ringrazia il presidente del civico consesso, Giovanni Parisi, per aver convocato in tempi celeri l’adunanza. “L’argomento – spiega Biamonte – è così importate che non può  non essere approvato dal consiglio comunale in tutto questo chi subisce le conseguenze è il cittadino e il territorio, tutti usciamo sconfitti nessun vincitore” . 

“Da tempo chiediamo bonifiche e risanamento ambientale – conclude Biamonte – Ogni giorno siamo costretti a battagliare per la tutela della salute e dell’occupazione. Occorre, pertanto, fare chiarezza subito, evitando che al danno si aggiunga la beffa istituendo, a titolo gratuito, una commissione d’indagine per le bonifiche, creando una rete fra i comuni e i deputati della provincia di Siracusa e organizzando una manifestazione pubblica davanti ai siti contaminati. Se tutto ciò realizza non possiamo puntare il dito perché rientriamo nella categoria di coloro che rappresentano  l’inefficienza   e l’incapacità di saper programmare e battagliare per i diritti di un popolo massacrato in termini occupazionali e ambientali , io credo ancora che è possibile un futuro migliore”.

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