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Presentazione della Guida Euro-toques 2016. Assessore Gasbarro: “puntare sull’enogastronomia d’eccellenza a Siracusa”


 

cuochi siracusatimesNews Siracusa: la Guida 2016 Euro-Toques Italia, realizzata da Italia a Tavola, protagonista di un’iniziativa dedicata alla Sicilia e in particolare a Siracusa. Domenica scorsa, la città ha ospitato la nuova presentazione della pubblicazione gastronomica (LEGGI QUI). “La grande partecipazione di pubblico alla tavola rotonda dimostra che finalmente Siracusa ha preso coscienza delle sue potenzialità nel settore dell’enogastronomia, un settore che diventa sempre più trainante dei flussi turistici di un territorio. La città ha finalmente preso consapevolezza delle proprie potenzialità, soprattutto dell’altissimo livello di cucina realizzata da numerosi professionisti. Negli ultimi anni c’è stato un grande miglioramento della qualità della nostra ristorazione: proprio per questo credo che i tempi siano maturi per avere finalmente a Siracusa un ristorante “stellato” che, così come è accaduto in altri territori, può rappresentare un importante volano di crescita della città”. Lo dichiara l’assessore alle Attivita produttive, Agricoltura e Pesca, Teresa Gasbarro, che ha partecipato alla tavola rotonda curata da Enrico Derflingher, presidente di Euro-Toques Italia e International, e moderata da Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola, alla presenza di altri giornalisti del settore enogastronico che si è svolta alla Camera di Commercio.

L’occasione è stata data dalla presentazione della guida Euro-Toques Italia 2016 che,  nel trentennale della nascita di quella che è l’unica associazione di cuochi riconosciuta dall’Unione Europea, ha portato in Sicilia i migliori chef della cucina italiana e internazionale. Diversi gli argomenti affrontati nel corso della tavola rotonda, tutti legati all’importanza del ruolo dei cuochi come ambasciatori del territorio.

“Uno dei problemi più stringenti– ha aggiunto Gasbarro- è l’assenza di normative adeguate che tutelino realmente il patrimonio  agroalimentare made in Italy. Si pensi per esempio al recente aumento delle importazioni di olio d’oliva tunisino, a danno delle produzioni nazionali di assoluta eccellenza. In una terra di presidi e di prodotti unici, chiediamo ai cuochi di diventare ambasciatori delle nostre produzioni di eccellenza, ma la politica, a livello centrale, deve assumersi la responsabilità di tutelare tutte quelle eccellenze che contribuiscono a dare una spinta alla nostra economia. Ed ancora: è importante che i cuochi conoscano i tanti prodotti del nostro territorio e che sappiano esaltare al meglio le caratteristiche di ogni eccellenza, ma accanto ai cuochi è necessaria la presenza di personale di sala che sappia raccontarle. Insomma una settore in crescita ma con tante dinamiche, che va formato e che costituisce una sfida per il futuro immediato”

 

 

 

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