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Palazzolo Acreide: picchia la sorella e aggredisce i Carabinieri, arrestato un 35enne romeno


rsz_pasnicu_catalin_paul_cl80News Palazzolo: nel corso della notte i militari della Stazione Carabinieri di Palazzolo Acreide hanno tratto in arresto in flagranza dei reati di maltrattamenti in famiglia, minaccia, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale Pasnicu Catalin Paul, cittadino rumeno classe 1980, da anni residente in Italia, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia.

Tutto comincia nella tarda serata di ieri quando un bambino, con la voce rotta dal pianto ed in evidente stato di agitazione, contattava il numero di emergenza 112 chiedendo l’intervento dei Carabinieri in quanto lo zio stava aggredendo sua madre.

Scatta il pronto intervento dei Carabinieri che, giunto sul luogo della segnalazione, si sono assicurati che la vittima fosse in condizione di sicurezza, assistita da alcuni vicini di casa. I militari, raccolti i primi elementi, si muovono alla ricerca del fratello della donna che nel frattempo si era allontanato. Dopo pochi minuti, rintracciavano l’uomo presso la propria abitazione, lo stesso, fingendo che non fosse accaduto nulla, si dichiarava disponibile a seguire senza problemi i Carabinieri, iniziando però da subito ad ingiuriare la sorella.

Ma è qui che scatta, nuovamente, l’aggressività del romeno che, al fine di darsi alla fuga, assesta una energica spallata ad uno dei carabinieri facendolo cadere dalle scale: il militare, prontamente rialzatosi nonostante un forte colpo al torace ed alla mano destra, insieme al collega bloccava immediatamente Pasnicu Catalin Paul conducendolo in caserma con non poca difficoltà.

Nel frattempo la sorella-vittima, medicata per una escoriazione riportata alla mano, veniva accompagnata presso il Comando Stazione di Palazzolo Acreide per formalizzare denuncia. La donna ha riferito che quello della scorsa sera era solo l’ultimo di una lunga serie di episodi di minacce, violenze e di aggressioni, di cui nemmeno lei è in grado di dare una spiegazione ben precisa, ma che risalgono indietro negli anni quando i due fratelli, unitamente ad un terzo anch’egli trasferitosi in Italia, vivevano in Romania. La verità viene a galla: problematiche familiari mai risolte che, con il passare degli anni, hanno deteriorato i rapporti trasformando un legame di fratellanza in una sorta di persecuzione. La donna ha, infatti, riferito che il fratello la ingiuriava tutte le volte in cui la incontrava per strada, minacciandola anche di morte, arrivando in alcuni casi anche alle mani.

La vittima, tranquillizzata e riportata alla calma, è stata messa in contatto con un centro antiviolenza ed antistalking per ricevere assistenza psicologica e legale.  L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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