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Pachino. UE-Marocco, Bruno “trattato insostenibile per la nostra agricoltura”


Bruno Siracusa Times

Il Sindaco di Pachino, Roberto Bruno all’incontro di Vittoria

News Pachino: Aziende agricole al collasso: subito sgravi fiscali, sostegno ai lavoratori e rivisitazione dell’accordo Unione Europea – Marocco sulla liberalizzazione dei prodotti”questa la richiesta del primo cittadino di Pachino, Roberto Bruno, promotore di una protesta congiunta dei sindaci siciliani della fascia trasformata, che manifesteranno lo stato di grave crisi agricola del sudest siciliano attraverso un documento che indirizzato al Governo nazionale.

“Non possiamo più sostenere – afferma con forza il sindaco Brunoil trattato Ue-Marocco socialmente, economicamente e politicamente. Bisogna intervenire urgentemente facendo scattare quelle misure di salvaguardia che sono previste nello stesso accordo e pertanto ci si impegna ad allargare quanto più possibile il fronte di tutti i settori agro-alimentare siciliani e del mezzogiorno d’Italia in un’azione di mobilitazione”.

L’idea del documento è nata martedì pomeriggio, durante un incontro tenutosi a Vittoria, in presenza del parlamentare europeo Michela Giuffrida e dei rappresentanti di categoria del settore agro-alimentare, per affrontare le gravissime condizioni in cui versa l’agricoltura siciliana, conferendo particolare attenzione alla commercializzazione e alla vendita dei prodotti agricoli.

A firmare il documento sono stati i sindaci di Rosolini, Corrado Calvo, di Vittoria, Giuseppe Nicosia, di Gela, Domenico Messinese, di Nicosia, Francesco La Rosa e l’assessore di Portopalo, Salvatore Lentinello.

“Gli agricoltori ci hanno incaricato di chiedere al Governo nazionale – ha proseguito il primo cittadino pachinese – di verificare la possibilità di adottare misure urgenti per dare un concreto sollievo ai lavoratori agricoli siciliani, tra cui il taglio temporaneo del costo del lavoro, la sospensione dei pagamenti e oneri fiscali alle imprese agricole, intervenire per riequilibrare i meccanismi di domanda e offerta e intervenire sulla rete bancaria per sospendere azioni di pagamento.

Alla luce della riconosciuta insularità da parte dell’Unione Europea si chiede come compensazione dei maggiori oneri un’immediata riduzione o azzeramento della fiscalità che insiste sull’agricoltura siciliana.

Siamo di fronte ad uno stato di crisi straordinario  – conclude Bruno – che va affrontato con misure straordinarie di cui i sindaci presenti ne hanno grande consapevolezza e se ne fanno carico ad ogni livello istituzionale”.

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