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Pachino, Stalking tra donne: perseguita l’ex e crea profilo falso con l’annuncio: “sono lesbica disponibile in chat”


News Pachino: in data 11 febbraio 2017, Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Pachino eseguivano l’ordinanza del G.I.P. di Siracusa, che disponeva nei confronti di A.V, di anni 28, la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi abitualmente frequentati dalla medesima con intimazione a  mantenersi ad una distanza minima non inferiore a 50 metri. L’ordinanza cautelare giungeva all’epilogo di una delicata attività investigativa condotta dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pachino che faceva luce su un complesso caso di stalking, con protagoniste due donne. Gli accertamenti investigativi espletati consentivano di appurare che la fine del rapporto sentimentale, durato cinque anni, non era stata accettata da una delle due donne che aveva iniziato una condotta persecutoria nei confronti della ex compagna.

In particolare, l’indagata, non tollerando la drastica decisione presa dalla compagna, si mostrava gelosa e opprimente, non risparmiandole sms e telefonate dal chiaro contenuto minaccioso e diffamatorio a qualsiasi ora del giorno e della notte, spesso utilizzando il noto social network “facebook”. La vittima del reato di stalking evidenziava come qualcuno aveva creato, a sua insaputa, un profilo Facebook a suo nome che conteneva foto personali con il seguente annuncio visibile a chiunque: “sono lesbica disponibile in chat”. Mentre altre frasi offensive e lesive della dignità personale della vittima erano contenute nel profilo facebook della stalker. Tale condotta, peraltro, induceva molti  sconosciuti ad effettuare numerose telefonate, sia di giorno che di notte, alla ricerca di avventure  sessuali con l’ignara vittima.

Inoltre, l’indagata effettuava continui appostamenti e pedinamenti anche quando la parte lesa si trovava in compagnia dei suoi familiari,  o si recava  nel luogo di lavoro. Tali circostanze, tipiche del reato contestato, valutate nella loro complessità, inducevano gli Agenti a riferire tempestivamente all’Autorità Giudiziaria, al fine di interrompere la condotta criminosa, durata ben due mesi. Infatti, su richiesta della Procura della Repubblica di Siracusa, il Gip, emetteva la misura cautelare in argomento.

 

Sempre a Pachino, infine, Agenti della Polizia di Stato hanno denunciato un cittadino di origine egiziana (classe 1998) per il reato di tentato furto di un’autovettura e per l’inottemperanza all’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale.

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