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Pachino. La Polizia di Stato va in radio per diffondere la cultura della legalità


rsz_polizia_di_stato_e_rgsNews Pachino: la radio quale strumento di prevenzione generale e creazione della cultura della legalità: questo l’innovativo progetto avviato dalla Polizia di Stato in collaborazione con Radio Giovani Stereo. Dopo i molteplici incontri con gli studenti, la Polizia di Stato ha avviato nella giornata di ieri, 25 gennaio, un progetto via etere, in onda alle ore 18.15 sulle frequenze di RGS 95.6 ed in replica alle ore 14.15 odierne.

Questo progetto sperimentale abbraccerà tematiche scottanti e ricorrenti nella certezza di offrire al pubblico dei radio ascoltatori, specialmente i giovanissimi, elementi di informazione e spunti di riflessione. Nella giornata di ieri, la prima tematica affrontata ha riguardato la violenza di genere, lo stalking, il femminicidio. Il Dirigente del Commissariato di pubblica Sicurezza di Pachino, Dr. Paolo Arena, negli studi radiofonici ha spiegato la rilevanza di un fenomeno criminale in crescita.

Lo stalking è molto frequente nei rapporti tra coniugi o conviventi. Cosa fare in questi casi? Spesso, non si denunciano i fatti per la dipendenza economica, per i figli, per il pettegolezzo sociale: ma restare in silenzio significa rafforzare la strategia del violento. La legge prevede soluzioni efficaci per contrastare e, laddove possibile, prevenire in tempo utile questo fenomeno criminale. Anzitutto, la possibilità dell’Ammonimento da parte del Questore, su istanza della vittima o addirittura su segnalazione di terze persone, le cui generalità saranno tenute riservate durante l’iter procedimentale; la querela che invece attiva un procedimento di natura penale; l’arresto in flagranza e l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare previa autorizzazione del magistrato.

La vittima che denuncia i fatti di violenza domestica, potrà usufruire del gratuito patrocinio a spese dello Stato a prescindere dalle proprie condizioni reddituali e potrà essere messa in contatto coi centri antiviolenza dislocati in ambito territoriale. Solo nel corso del 2015, sono stati oltre 10 i casi di atti persecutori risolti da questo Commissariato, alcuni dei quali con l’applicazione della custodia cautelare in carcere.

La puntata si è conclusa con l’invito a contattare la Polizia di Stato al 113. Il successivo incontro radiofonico, si svolgerà il prossimo 25 febbraio su altre tematiche attuali.

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