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Pachino: continua il Progetto Legalità promosso dalla Polizia di Stato


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News Pachino: va avanti il progetto avviato dalla Polizia di Stato in collaborazione con Radio Giovani Stereo per una comunicazione più al passo coi tempi e vicina alle giovani generazioni. Grande riscontro ha avuto il progetto da parte dei radioascoltatori con oltre 5mila visualizzazioni nell’ultimo incontro.

Ieri, sulle frequenze di RGS 95.6 ed in replica in data odierna alle ore 12.00, Il Dirigente del Commissariato di PS Pachino, Dott. Paolo Arena, ha affrontato le problematiche legate al potere estorsivo mafioso. Il sistema estorsivo è la modalità fondamentale a livello locale attraverso cui la mafia esercita il suo potere.

In reati come l’estorsione, diventa fondamentale la partecipazione dell’associazione antiracket. Quando un commerciante riceve una richiesta estorsiva e non ha ancora maturato la decisione di denunciare, il confronto con l’associazione è di grande rilevanza poiché il responsabile, a sua volta, si confronterà subito con le Forze di Polizia al fine di concordare come sviluppare il rapporto con la vittima e per attivare un percorso investigativo. Inoltre nella fase processuale, se gli spazi del tribunale sono materialmente occupati dai familiari ed amici degli imputati con comportamenti spesso intimidatori ed arroganti, con l’associazione si riconquistano questi spazi, con l’evidente vantaggio di una situazione ambientale più favorevole ai testimoni dell’accusa.

Fondamentale è anche la costituzione di parte civile dell’associazione, del comune, delle vittime: è un segnale di forza, trasmette l’immagine di solidi testimoni. Quanto alle garanzie per chi collabora con le istituzioni, è stato istituito presso il Ministero dell’Interno il Fondo antiracket per il ristoro dei danni subiti da chi denuncia e dunque per far ripartire l’attività imprenditoriale. E’ stata prevista la figura di un Commissario Antiracket a livello nazionale che presiede il Comitato di solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura chiamato a vagliare le istanze presentate alla Prefettura per l’elargizione. I requisiti essenziali richiesti sono che la vittima svolga un’attività imprenditoriale o comunque economica, abbia subito un danno come conseguenza dell’estorsione, e collabori con le Istituzioni per l’arresto degli estorsori.

La redazione di RGS, alla fine dell’incontro, ha donato una targa ricordo al Dirigente del Commissariato quale segno di riconoscenza per il percorso di legalità avviato in questi mesi e che vedrà quasi certamente i suoi frutti in futuro.

 

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