ULTIM'ORA

Ortigia e il suo “metafisico fascino mediterraneo”: ne parla “IO Donna” del Corriere della Sera


io_donna_ortigia_-_siracusatimesNews Siracusa: “IO Donna” la parte femminile del Corriere della Sera, racconta Ortigia, con gli occhi e le sensazioni della giornalista Anna Maria D’urso. “La controra del Sud, anche a settembre, ha sempre il suo metafisico fascino mediterraneo” queste è solo una delle frasi emozionanti utilizzati dalla D’Urso nell’articolo intitolato “Sicilia: a Ortigia, l’isola nell’isola” (leggi qui)

Collegata a Siracusa con il ponte Umbertino, l’isola di Ortigia è il “cuore” della città siciliana. Il luogo ideale per rilassarsi al mare, ma anche fare un tuffo nella storia e gustare specialità di pesce, granita e brioche. “Una vera e propria guida per luoghi d’interesse, hotel, ristoranti. Tutto cià che occorre per vivere al meglio l’esperienza di viaggio in Ortigia”.

“Se non resistete al richiamo e volete anticipare in vostro appuntamento con la Storia, Ortigia ovvero il “cuore” di Siracusa, non sarà meno suggestiva. Scoprirete quest’isola assolata e (quasi) deserta come una piazza d’Italia di de Chirico: al posto dei manichini, pochi, eroici turisti del nord Europa a rischio scottatura”. 

La giornalista è testimone del notevole mutamento dell’Isola di Ortigia. “Il centro storico, dal 2005 Patrimonio dell’Umanità, più di vent’anni fa abbandonato al degrado.”Tutto è cambiato. Ad agosto qui ha attraccato “Regina d’Italia”, il megayacht di Dolce & Gabbana, e nuovi i locali continuano a trasformare il paesaggio urbano: “Cannoli del Re”, bancone open air fresco di apertura sotto i balconi barocchi in via Picherali (angolo Piazza Duomo) tenta i passanti con cannoli “da passeggio” che hanno la cialda a forma di cornucopia. La breve discesa di via Picherali si apre sulla fonte Aretusa, la ninfa che volle sfuggire, inutilmente, all’amore del fiume Alfeo. Lui la inseguì e mescolò le proprie acque alle sue in un abbraccio perenne. Oltre la fonte Aretusa, per giungere al Castello di Maniace, si percorre il lungomare Alfeo sull’antico percorso delle mura spagnole. Ammirando le barche a vela cullate dalle onde, il sole che scompare dietro le colline e il cielo che s’incendia. Spettacolo”.

© Riproduzione riservata


Articoli correlati: