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Ognina e le sue bellezze offuscate dall’incuria e dall’abbandono: il dossier di Sinistra Italiana – Sel


OGNINA DIMENTICATA - SIRACUSATIMESNews Siracusa: il sopralluogo dei consiglieri di Sinistra Italiana – SEL denuncia lo stato di abbandono della zona di Ognina. La bellezza dei colori del suo mare, le sue coste frastagliate con le sue stupende grotte, i fondali incontaminati, i suoi golfetti di roccia misti a sabbia e l’impagabile orizzonte a picco sul mare basterebbero per descrivere Ognina come un piccolo angolo di paradiso. E così è per i turisti che vengono a trascorrere qui le proprie vacanze e per i villeggianti locali che qui passano i mesi estivi, senza tralasciare quanti (sempre di più) vivono ad Ognina tutto l’anno.

Ma Ognina non vive solo di queste bellezze. Queste bellezze vengono spesso offuscate dall’incuria, dalla sporcizia e dall’abbandono. Questo grido di allarme viene dai consiglieri di Sinistra Italiana – SEL Andrea Buccheri, Stefania  Bongiovanni, Daniele Ciurcina e Guilio Romano, che la scorsa settimana si sono recati personalmente a fare un sopralluogo accompagnati e sollecitati da moltissimi residenti della zona.

“Quello che viene fuori da questa passeggiata ad Ognina è un vero e proprio dossier dell’incuria e dell’abbandono – dichiara Andrea Buccheri consigliere e Coordinatore cittadino di SEL, che prosegue -. I residenti ci hanno manifestato il loro disappunto circa le condizioni in cui versa la contrada marina di Ognina”.

“Il piccolo molo dei pescatori e delle imbarcazioni è in condizioni pessime, i resti di due imbarcazioni distrutte sono abbandonate nella banchina da anni, con annessi rifiuti di ogni genere; i contenitori dei rifiuti non riescono a contenere i rifiuti dei tanti frequentatori della zona; le aree di parcheggio non sono regolate: si parcheggia su quelle che dovrebbero essere delle aree a verde (per lo più secce e piene di rifiuti); i pali dell’illuminazione pubblica che dovrebbero abbellire la zona sono spesso divelti ed abbandonati sul selciato senza che nessuno se ne prenda cura; per accedere al mare bisogna spesso fare delle gincane tra la steppa alta quasi a misura d’uomo; la doccia pubblica allestita nel primo golfetto scarica la sua acqua lungo la discesa a mare e il suo fondo scivoloso crea non pochi pericoli; il tombino di ispezione della stessa doccia è ribassato dal piano stradale di 50 cm, è stato transennato parecchi mesi fa, ma l’amministrazione non provvede a sistemarlo; un grosso cumulo di materiale di risulta derivante da lavori della condotta idrica è abbandonato davanti alle pompe di tiraggio dell’acqua pubblica proprio in prossimità dello stabile della Guardia di Finanza; proprio dal muro di confine di questo stabile fuoriesce una fittissima vegetazione spontanea che oltre ad impedire il passaggio pedonale costringe le auto a fare delle vere e proprie gincane per evitarle; tutto il tratto che conduce fino alla zona di Asparano è pieno di vegetazione spontanea secca che crea un alto rischio di incendi; infine le strade di accesso di tutta la contrada marina sono ormai ridotte ad un colabrodo.”

2I consiglieri hanno anche effettuato un ricco report fotografico a testimonianza di quanto hanno visto e sentito e cercheranno di sollecitare l’amministrazione comunale, impegnata a fare rimpasti e a verificare la tenuta della sua maggioranza, affinchè dedichi l’attenzione che merita ad una delle zone più ricche di fascino di questa città”.

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