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Nuova vita ai fari di Brucoli e di Capo Murro di Porco con il progetto Valore Paese, previsto da un bando la concessione ai privati


rsz_64_bigNews Siracusa: due fari lontani, legati da un destino comune, un nuovo futuro in una gestione privata. L’obiettivo è molto ambizioso: recuperare, riutilizzare e valorizzare con nuove concezioni, gli immobili pubblici finiti (in questo caso i fari) nel dimenticatoio ma che potrebbero rappresentare importanti fonti di reddito per il bilancio pubblico. Così accade per il Faro di Brucoli e il Faro di Capo Murro di Porco che possono essere “presi” in gestione da privati. Questa nuova possibilità rientra tra le iniziative e i progetti messi in campo dal governo, unitamente all’Agenzia del Demanio, che si sono rivolte ora anche ai fari, avamposti di terra incastonati spesso in panorami e vedute mozzafiato, ampiamente “sfruttabili” a livello turistico e culturale. Concessioni a privati utilizzi che vanno dai 6 ai 50 anni per 11 fari in tutta Italia e che comprendono due fari vicini nel territorio siracusano, insieme al Faro di Capo Grosso nell’Isola di Levanzo – Favignana (TP) e il Faro di Punta Cavazzi ad Ustica (PA).

Questo ampliamento rivolto ai fari rientra nel progetto Valore Paese per quelle strutture situate in Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Toscana. Per partecipare alla gara, sarà necessario presentare la documentazione amministrativa, la proposta progettuale e l’offerta economica libera. La proposta progettuale dovrà essere coerente con gli indirizzi e le linee guida del progetto Valore Paese – FARI, in particolare i fari potranno accogliere iniziative ed eventi di tipo culturale, sociale, sportivo e per la scoperta del territorio insieme ad attività turistiche, ricettive, ristorative, ricreative, didattiche e promozionali.
Criterio di valutazione sarà l’offerta “economicamente più vantaggiosa”, data dalla proposta progettuale, valutata con punteggio pari al 60%, e dalla proposta economica, a cui può essere assegnato un punteggio massimo pari al 40%.
La valutazione della proposta progettuale terrà conto, invece, di elementi qualitativi quali: soluzioni di recupero del faro, manutenzione, fruibilità pubblica, contributo allo sviluppo locale sostenibile e la possibilità di creare un network tra più strutture, attraverso una rete di servizi e attività condivise.
Nell’ambito della procedure di gara c’è la possibilità di effettuare sopralluoghi presso i fari entro il 16 dicembre 2015.

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