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Noto, taglio del pronto soccorso. On. Sorbello: “Apprezzo la disponibità a discuterne di Gucciardi”


news_img1_75861_ospedale-trigonaNews Noto: l’applicazione della nuova rete ospedaliera in Sicilia potrebbe portare al declassamento del “Trigona” di Noto ad ospedale di comunità (leggi qui). Una novità che, di fatto, segnerebbe anche la fine del servizio di pronto soccorso nell’ospedale della città barocca.

L’assessore alla Salute, Baldo Gucciardi, avrebbe però dato disponibilità a ridiscutere il taglio del pronto soccorso dell’ospedale di Noto. Disponibilità apprezzata dal deputato regionale Pippo Sorbello che incassa con soddisfazione la posizione del responsabile della delicata rubrica.

“Fare saltare una decina di pronto soccorso, e Noto tra questi, solo sulla base degli accessi (20.000 all’anno, ndr) è come valutare luoghi, fatti o persone solo dai like su Facebook”, spiega con ironia il parlamentare l’On. Sorbello“Passano così in secondo piano aspetti come la posizione geografica, il bacino complessivo di utenza nella zona sud di Siracusa e soprattutto una qualità di offerta sanitaria pubblica che non può perdere ulteriore terreno sul privato”.

“La rifunzionalizzazione degli ospedali di Avola-Noto si è basata anche su equilibri politici che non prevedevano un taglio di questo tipo che porterebbe a rivedere diverse posizioni assunte nel recente passato. E Gucciardi questo lo sa” racconta ancora Pippo Sorbello.

“La proposta di declassare l’ospedale di Noto non può essere neanche presa in considerazione, questo deve essere chiaro a Palermo. Le riforme non sono solo un discorso numerico. Pronto a sostenere ogni iniziativa a difesa del Trigona e della sanità pubblica nella zona sud della provincia di Siracusa” annuncia il parlamentare, comunque fiducioso che l’assessore Gucciardi possa presto ritornare sui suoi passi.

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