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Noto. Inaugurato il museo delle Arti Effimere nei bassi dell’ex convitto “Ragusa”


Museo Arti Effimere Siracusa Times
News Noto: è stato inaugurato, in occasione di Noto2016, con la XXXVII edizione dell’Infiorata e il VI Congresso Internazionale delle Arti Effimere, il Museo delle Arti Effimere che resterà aperto fino al 2 giugno nei bassi dell’ex Convitto Ragusa, con ingresso libero da corso Vittorio Emanuele.
In questi giorni sono stati tantissimi i visitatori e i momenti che hanno arricchito questa realtà museale, la prima al mondo che rappresenta il progetto sperimentale di raccolta, conservazione e condivisione della documentazione sulle manifestazioni d’Arte Effimera.
Il progetto è stato ideato e curato dalle associazioni culturali CulturArte e Petali d’Arte di Noto, per valorizzare e promuovere la conoscenza delle Arti Effimere ed il loro patrimonio culturale immateriale, creando anche quella banca dati necessaria per essere punto di riferimento per i singoli paesi, in ogni angolo del mondo, in cui sono presenti queste espressioni artistiche. Al momento dell’inaugurazione, il giorno successivo dall’apertura del VI Congresso Internazionale, accanto ai presidenti, Valentina Mammana di CulturArte e Lucio Pintaldi di Petali d’Arte e al sindaco di Noto Corrado Bonfanti era presente la Commissione Gestora Internazionale delle Arti Effimere con in testa la sua presidente Vicenta Pallares I Castello.
Le giornate successive all’Infiorata hanno poi visto, con grande impegno da parte delle due associazioni, diversi laboratori con i bambini delle scuole di Noto.
L’esposizione coincisa con Noto2016 è stato il primo momento ufficiale di quello che sarà non solo il primo museo al mondo delle Arti Effimere, ma soprattutto un percorso interattivo con i cittadini, le associazioni, le istituzioni culturali e gli enti pubblici e privati. Quanti conservano fotografie, materiale audiovisivo, opere, documenti in formato analogico e digitale, di particolare interesse per lo studio della storia delle Arti Effimere, delle comunità e dei luoghi presso i quali esse sono praticate, potrà partecipare per rendere ancor più ricco questo luogo ideato e con sede nella città di Noto.
Come spiega la documentarista Cettina Lauretta: “Si possono inviare documenti analogici e/o digitali: fotografie, materiale audiovisivo, manifesti, locandine, dépliant, brochure, disegni e bozzetti preparatori, strumenti o foto di attrezzature utilizzate per la realizzazione di opere d’arte effimera, articoli di riviste, giornali o rassegne stampa, documenti sulla storia, sulla cultura materiale ed immateriale delle arti effimere”.
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