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Noto. Il Museo del Mare è realtà, il sindaco Bonfanti “Un altro obiettivo raggiunto”


museo del mare noto siracusa timesNews Noto: il Museo del Mare è diventato realtà. Con il taglio del nastro, da parte del sindaco Corrado Bonfanti, da ieri, tutto il territorio del sud-est potrà beneficiare di una nuovo dinamico contenitore culturale.

“Il Museo del Mare – ha detto il primo cittadino – sarà un punto di riferimento per tutti, dalle scuole alle associazioni, dai semplici cittadini ai turisti. Una nuova realtà per l’ennesimo obiettivo raggiunto grazie alla sinergia di tante persone.

E non è un caso se abbiamo voluto il taglio del nastro proprio nel giorno in cui ricorreva il ventesimo anniversario dal crollo della cupola della Cattedrale, proprio per dimostrare che insieme si può andare lontani”.

Tanti i ringraziamenti effettuati da Bonfanti a cominciare dal sindaco di Santa Marinella, Comune in provincia di Roma, Roberto Bacheca e dal direttore del Museo della navigazione antica di Santa Severa, l’archeologo Flavio Enei, entrambi co-protagonisti del gemellaggio che ha portato alla realizzazione del Museo del Mare di Noto.

Presenti numerose autorità civili e militari tra i quali il sindaco di Portopalo di Capo Passero, il presidente del Gac, Giuseppe Mirarchi, il comandante della delegazione spiagge di Avola della Guardia Costiera Sebastiano Fortuna, i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, dell’Aeronautica, della Polizia di Stato, tanti curiosi e tantissimi appassionati di mare.

Una menzione particolare il Sindaco Bonfanti l’ha voluta riservare a Salvo Ignaccolo che ha avuto un ruolo determinante con il “Gac dei due mari” (il Gruppo di Azione Costiera, attivo nella programmazione, con fondi europei, di iniziative per la pesca e il mare), e all’ex sindaco di Avola Elia Li Gioi che ha donato un’opera significativa posta all’ingresso del Museo.

Interessante l’intervento di uno storico esponente della comunità di Calabernardo come Giuseppe Iuvara.

“Sapete qual è la cosa che più mi ha commosso nella realizzazione del Museo? – ha aggiunto BonfantiIl gesto di alcune persone del luogo, come quello di Ada Iuvara, per esempio, che un giorno è venuta, portandoci delle conchiglie della collezione personale per donarcele. Ecco, questo senso di grande amore per il territorio e la voglia di collaborazione per renderlo ancora migliore, sono degni di una nota a parte. Così come Attilio Di Nardo, della cooperativa di pescatori di Portopalo che ha donato del materiale della tradizione marinaresca portopalese. Perché un Museo – ha concluso il sindaco di Noto – non è un luogo dove si andrà a studiare la storia ma un posto dove si continuerà a scriverla”.

Corrado Bonfanti ha poi ringraziato per la Soprintendenza del Mare il Sebastiano Tusa e il dottor Bruno, per la Soprintendenza ai Beni Culturali di Siracusa Rosalba Panvini e, il curatore del Museo di Noto, vera anima propulsiva di questo ambizioso progetto, Edoardo Bruni, che ha così concluso gli interventi: “questo museo sarà soprattutto il luogo delle giovani generazioni, perché è a loro che dovremo trasmettere il giusto messaggio. Noi ci aggiorneremo continuamente attraverso questo polo di ricerca e grazie alla sinergia creata fra diversi enti e istituzioni. Perché questo territorio può scrivere una pagina importante di storia. Perché questo luogo così incantato è già storia”.

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