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Noto, il Museo del mare diventa realtà. Il direttore Bruni: “il modo giusto per fare turismo”


bruni e bonfantiNews Noto: il Museo del Mare sarà presto una realtà. La notizia è stat data dal sindaco Corrado Bonfanti in occasione del recente Subinitaly a Roma, il salone della subacquea. Ad accompagnare il Sindaco, c’era Edoardo Bruni, Archeologo di professione, Fotografo e Documentarista per Enti Pubblici e Privati nonchè Reti televisive e Networks nazionali. A lui è stata affidata la direzione del Museo, e che ha affermato: <<sono anni che si cercava di istituire questo museo e finalmente adesso ci siamo, grazie alla lungimiranza del sindaco Bonfanti che ha dato una bella spinta alla realizzazione. E’ una bella responsabilità, non lo nego, ma anche una scommessa che parte da lontano. E cioè da quando decisi di venire a vivere qui dopo l’esperienza consolidata a Roma con il Museo del Mare di Santa Severa. Qui ci sono le condizioni per lavorare bene e al fianco di persone che vedono lontano>>.

Edoardo Bruni è già all’opera, con una equipe che formerà qui sul territorio stesso: <<Non è tanto dirigere un museo – ha aggiunto l’archeologo romano -, il problema è far nascere un museo. Avrò bisogno di collaboratori e della supervisione della Soprintendenza di mare, cercando di coinvolgere tutti. Il fine è naturalmente il turismo. Si offre uno sbocco al mare e in questo il sindaco Bonfanti è riuscito ad esportare una immagine positiva del territorio in occasione del Subinitaly. Vedete, io vengo da una realtà diversa dove i sindaci non hanno mai investito sulla cultura e sul turismo. Bonfanti al salone della subacquea ha invece parlato di questa sua visione riscuotendo, tra i vari operatori del settore, grande apprezzamento>>.

<<Questa Fiera – ha sottolineato Bruni – va avanti da dieci anni ed è diventata un punto di riferimento per appassionati del mare ma anche di tutti quei Comuni che vogliono investire sulle proprie risorse legate al mare. Ho creato un gemellaggio con Santa Severa ed è stata predisposta una bella rete. Al Subinitaly ho radunato tutti i miei contatti, tra cui il professor Montanari che è un luminare alla Sapienza di Roma: lui doveva fare un progetto a Vendicari e mi disse: “Sai che c’è una similitudine tra Santa Severa e Noto? Il museo di Santa Severa è all’interno di un castello, con una bella oasi naturale che ha lo stesso problema di Vendicari, ovvero un’oasi a terra ma che non è protetta a mare. Quindi è simile come territorio, come parco e bene archeologico”. Questa cosa fu molto curiosa, tant’è che mi spinse a pensare di poter fare il Museo del mare>>.

Per il direttore del Museo di Santa Severa, l’archeologo Flavio Enei, Bruni ha curato la parte subacquea e la logistica tecnica. <<Ho tanti progetti in mente – conclude – dai laboratori con le scuole, l’inaugurazione con la mostra Shark Life sugli squali del mediterraneo ma anche approfondimenti su progetti “caretta-caretta”. A metà marzo faremo un convegno, dal titolo “Studium Maris”, e il tema sarà il garum con il coinvolgimento di chi lo produce qui; coinvolgerò uno primario di Diabetologia che è specialista di “Archeologia dell’alimentazione” e che parlerà dell’evoluzione dell’uomo in base a ciò che mangia. Si chiama Franco Gregorio ed è stato all’Expo di Milano a parlare del “porco di mare” che è il tonno>>.

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