ULTIM'ORA

Noto. Gran Palio dei Tre Valli di Sicilia: spettacolo di suono e colori per la città barocca


 

I Musici e Sbandieratori Città di NotoNews Noto: Circa 600 figuranti per 19 cortei storici provenienti da tutta la Sicilia, accompagnati dai più variegati e coreografici gruppi di sbandieratori. E’ il Gran Palio dei Tre Valli di Sicilia che si svolgerà a Noto per la terza edizione tra sabato 23 e domenica 24 aprile. A guidare i gruppi e fare gli onori di casa saranno il Corteo Barocco di Noto e l’Associazione Musici e Sbandieratori Città di Noto che saranno artefici e protagonisti di due giornate distinte ma collegate fra di loro.

Sabato il “Gran Galà delle bandiere”. Sabato infatti sarà la volta degli sbandieratori, con la IV edizione del “Gran Galà delle bandiere” con la partecipazione dei gruppi di Barrafranca, Camporotondo e Paternò. La sfilata avrà inizio intorno alle ore 17:30 con partenza dai quattro punti cardinali: piazza Mazzini (Crocifisso), piazza Bolivar, piazza Bixio (nei pressi dell’istituto “Aurispa”) e viale Marconi (Villa Comunale) per poi riunirsi tutti davanti la Basilica di San Nicolò (Cattedrale). Le esibizioni dureranno fino alle 23, con una pausa tra le 19 e le 21. Domenica mattina i Musici&Sbandieratori Città di Noto sfileranno a partire dalle 9 dalla propria sede, alla Badia Nova in via Trigona (nella zona del vecchio ospedale). La sfilata proseguirà lungo la scalinata del “Littara” con attraversamento della via Cavour, quindi via Pirri (discesa del mercato vecchio) per poi arrivare lungo il corso Vittorio Emanuele con direzione Porta Reale. Qui gli spettatori assisteranno alla prima esibizione e potranno seguire i gruppi fino alla Basilica di San Nicolò. Alle 14,30 nuova uscita per accompagnare, assieme agli Sbandieratori di Vicari, la manifestazione del Corteo Barocco di Noto.

Domenica il Gran Palio dei Tre Valli di Sicilia. La III edizione del Gran Palio dei Tre Valli di Sicilia vedrà coinvolti ben 19 cortei, compreso il Corteo Barocco di Noto che però sarà fuori concorso. La prima edizione fu vinta da Modica, lo scorso anno invece fu Vicari ad aggiudicarsi il palio che consiste in un drappo dipinto dal famoso pittore Bruno D’Arcevia, colui che ha anche dipinto l’abside della Cattedrale di Noto. Il via avverrà alle ore 15 da piazza Bixio (nei pressi dell’istituto comprensivo “Aurispa” dove si ritroveranno tutti i gruppi) con sfilata lungo corso Vittorio Emanuele, via Bovio, via Cavour, via Cavarra, piazzale Marconi e arrivo in piazza Municipio dove i gruppi svolgeranno una esibizione di 5 minuti ciascuno (il tempo massimo per potersi esibire, pena l’esclusione dal concorso) con valutazione finale (degli abiti, il portamento e l’esibizione) da parte di una giuria qualificata che sarà composta dal sindaco Corrado Bonfanti (o un suo delegato), la nobildonna Agata Trigona (Marchesa di Cannicarao), la dott.ssa Rosa Savarino (dottore di Ricerca in Storia e Teoria della Rappresentazione), la sig.ra Ave Fontana (Organizzatrice teatrale), la sig.ra Sebastiana Boscarino (Responsabile costumi Corteo Barocco), il dott. Salvatore Maiore (Responsabile Beni Culturali della Curia Vescovile di Noto). I cortei storici in gara arriveranno da Ventimiglia di Sicilia, Monforte San Giorgio, Cefalà Diana, Roccavaldina, Roccapalumba, Niscemi, Rosolini, San Gregorio di Catania, Valledolmo, Enna, Casteltermini, Itala, Aragona, Nicosia, Castelbuono, Motta Sant’Anastasia e Vicari.

Corrado Di Lorenzo, presidente dell’Associazione Corteo Barocco di Noto. “Si tratta di una manifestazione giovane, che avevamo programmato con l’amministrazione Bonfanti e che oggi ha già ricevuto diversi attestati di stima che ci hanno fatto capire di come ci avevamo visto giusto, anche se non è la manifestazione di punta perché l’evento clou poi si svolge durante l’Infiorata. Il Palio dei Tre Valli rappresenta una sorta di anteprima all’Infiorata e ci permette di fare un tuffo nella storia della nostra isola che fa dal periodo federiciano del 1100 fino al XIX secolo. Perché Palio dei Tre Valli? Perché la storia della nostra Sicilia parte proprio dalla suddivisione che fecero gli arabi con i tre valli: Val di Noto, Val Démone e Val di Mazara. C’è un grande fermento culturale per un “mosaico” di città e di gruppi che racconta la bella storia della Sicilia in un modo che avvicina le nuove generazioni, recuperando la consapevolezza e l’orgoglio di sentirsi protagonisti attraverso le origini”.

Frankie Terranova, responsabile dei Grandi eventi del Comune. “La cultura è un elemento importante per lo sviluppo del territorio e queste non sono manifestazioni fine a sé stesse ma che creano un indotto importante. Le presenze registrate superano circa le 360mila unità in questo periodo e per una città di 23mila abitanti come Noto, questo modello di sviluppo è oramai radicato, è nel Dna di questa città. Oggi abbiamo uno straordinario volontariato culturale per cui riusciamo a fare cose da grandi città. Il crollo della cupola della Basilica del 13 marzo del ’96 fu uno spartiacque, perché da allora c’è stata la consapevolezza e un sentire diffuso che si doveva reagire per far risorgere Noto attraverso un meccanismo per cui tutti si fossero sentiti coinvolti: lo vediamo con il Palio dei Tre Valli di Sicilia, ma poi con tante altre manifestazioni che si sviluppano durante l’anno, che rendono Noto sempre viva anche nelle cosiddette stagioni “morte” e questo grazie a quell’associazionismo di cui parlavamo per cui tutti si sentono protagonisti, netini e non, perché Noto non è solo dei netini”.

Paolo Buccheri, presidente dell’Associazione Musici & Sbandieratori Città di Noto. E un non netino, il floridiano Paolo Buccheri, lo è praticamente diventato, con gli Sbandieratori e Musici Città di Noto di cui è il presidente: “Noi apriremo questa due-giorni festiva con altri gruppi di sbandieratori, faremo delle sfilate e delle performance partendo da quattro punti cardinali della città. Un bel sabato di lavoro e di divertimento, perché di divertimento si tratta. Saremo protagonisti sabato, domenica mattina e domenica pomeriggio con due gruppi che animeranno il corteo con le varie associazioni. E’ un lavoro intenso, duro ma allo stesso tempo gradevole. Noi non ci fermiamo quasi mai nel corso dell’anno, forse solo a novembre, perché poi facciamo spettacoli ovunque e in qualsiasi periodo. La novità di questa edizione per quanto ci riguarda, sarà il debutto di un piccolo gruppo di bambini che a Noto si sta cimentando con l’arte degli sbandieratori, per cui sarà gradevole osservare anche i più piccoli esibirsi”.

© Riproduzione riservata


Articoli correlati: