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Noto, donazioni organi e tessuti: sulle nuove carte d’identità si esprimerà la volontà di donare


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News Noto: la donazione degli organi non rappresenta semplicemente un mero atto di civiltà. Donare gli organi vuol dire rispettare la vita, dare spontaneamente, senza ricevere nulla in cambio. Non è prevista nessuna ricompensa, alcun premio.

E la città barocca si afferma proprio in queste ultime giornate, un esempio da seguire in termini di sensibilizzazione e progresso.

Nelle nuove carte di identità del Comune di Noto sarà infatti fornita l’indicazione in merito al consenso o al diniego del rispettivo titolare a donare gli organi in caso di morte. Tale iniziativa è divenuta operativa grazie alla delibera della giunta municipale. Da questo momento in poi, il comune potrà infatti trasmettere direttamente i dati relativi al consenso o al diniego alla donazione al Sistema Informativo Trapianti di cui all’articolo 7, comma 2 della legge 1 aprile 1991, n. 91.

Nel nostro Paese è  offerta la possibilità di dichiarare la propria volontà in materia di donazione di organi e tessuti dopo la morte in forza del principio del consenso o dissenso esplicito e, secondo quanto disposto dalla legge in materia, una delle modalità volte ad esprimere la propria volontà di donare gli organi e i tessuti è la compilazione con allegata sottoscrizione di un modulo presso la ASL di appartenenza. In questo modo, la dichiarazione di volontà è subito registrata nel SIT (Sistema Informativo Trapianti) che viene costantemente consultato per ciascun soggetto potenziale donatore in stato di accertamento di morte cerebrale dai Centri Regionali Trapianto in modalità di h24.

E’ bene tenere a mente che esistono altre modalità per esprimersi in ordine alla volontà di donare gli organi e i tessuti come per esempio la firma dell’Atto Olografo dell’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (A.I.D.O.) e la compilazione e seguente sottoscrizione del tesserino blu del Ministero della Salute o delle tessere delle Associazioni di settore.

Per accertare la volontà del paziente in merito alla donazione, i sanitari, quindi, in fase di accertamento di morte cerebrale, procederanno alla verifica del possesso di una tra le dichiarazioni scritte sopra menzionate e, in assenza di dichiarazione, interpelleranno i familiari circa la volontà espressa in vita dal congiunto.

Da oggi dunque, anche all’ufficio anagrafe del Comune di Noto o al momento del rilascio o del consueto rinnovo della Carta d’Identità, sarà finalmente possibile compiere un scelta che verrà apposta in maniera chiara, indiscutibile e senza la benché minima possibilità di equivoci.

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