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Noto, anziano massacrato di botte per rubargli la pensione: responsabili incastrati dalle telecamere


 

News Noto: si chiude il cerchio intorno alla brutale aggressione che l’8 maggio scorso ha visto come protagonista un anziano signore di origini netine classe 1941, assalito alle spalle e brutalmente picchiato mentre si recava in campagna.

Erano circa le 05:30 quando l’anziano signore, in sella alla propria bicicletta, era giunto nel proprio appezzamento di terreno tra Noto e Rosolini. Qui, mentre era intento ad aprire la porta di un piccolo deposito ove è solito custodire gli attrezzi da campagna, era stato aggredito da alcuni soggetti i quali, senza alcun apparente motivo, lo colpivano ripetutamente alla testa ed al corpo prima di darsi alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Rinvenuto in stato confusionale da un vicino e trasportato presso il pronto soccorso dell’Ospedale “G. Di Maria” di Avola, l’anziano è stato ricoverato per diversi giorni in prognosi riservata, ristabilendosi completamente solo dopo diverse settimane.

Immediatamente i Carabinieri della Stazione di Noto sono intervenuti sul posto avviando, di concerto con il Dott. Nitti, Sostituto Procuratore della Repubblica di Siracusa, le attività info-investigative del caso. Un’indagine rivelatasi articolata e complessa, atteso i pochi elementi da cui partire: la vittima, infatti, non è stata in grado di fornire alcun particolare significativo dei propri aggressori. Inoltre, lo stesso non è stato derubato di nulla, fatta eccezione delle chiavi di casa. Ed è stato proprio da questo particolare che si sono mosse le indagini: grazie alla conoscenza del territorio e delle dinamiche criminali dello stesso, gli investigatori hanno individuato in due conoscenti della vittima, un trentenne ed un quarantenne entrambi di origini netine, gli autori del reato.

L’intento era quello di rapina: l’uomo, infatti, aveva da pochi giorni riscosso la pensione che, come sua abitudine, era solito custodire in casa. I due malviventi, utilizzando le chiavi sottratte, si sono poi recati presso la casa dell’uomo, venendo però messi in fuga senza nulla asportare dalla presenza sul posto di una telecamera di videosorveglianza che gli stessi non avevano preso in considerazione.

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