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Niente bandiere blu per Siracusa, problemi di fruizione e inquinamento: le proposte di Evoluzione Civica


Mare inquinato Siracusa Times (7)

immagine di repertorio

News Siracusa: “Abbiamo appreso dalla Stampa dell’aggiudicazione delle bandiere blu del Fee (Foundation for Environmental Education) a località siciliane a noi vicine, come Marina di Ragusa, Pozzallo e Ispica. Ci siamo pertanto chiesti perché Siracusa, che possiede potenzialmente tutte le caratteristiche favorevoli al conseguimento di questi riconoscimenti, rimane fuori dai giochi”.

Il caso è esposto dal segretario politico di evoluzione Civica, Gaetano Penna. “Uno dei temi principali  – spiega – riguarda l’accesso alla balneazione. Buona parte della costa siracusana è interdetta alla fruizione in modo permanente o temporaneo. Ci chiediamo, quale tipo di interventi vuole attuare l’Amministrazione comunale per risolvere questi problemi, ricordiamo che, sul fronte ambientale, persiste da decenni il problema dello sversamento delle acque reflue nel bacino del Porto Grande”. 

La proposta di Evoluzione Civica su questo tema è semplice, forse anche banale. Ovvero, far confluire le acque reflue provenienti dal depuratore di Siracusa in due diversi bacini: nell’area del comprensorio irriguo “Lisimelie” e nel depuratore consortile Ias, nell’area industriale, utilizzando le condotte esistenti. “Sul fronte dell’erosione costiera, il nostro movimento, supportato da valutazioni tecniche del geologo Andrea Giunta (di cui di allega relazione tecnica) propone l’utilizzo delle più moderne tecniche di intervento per arginare e mettere in sicurezza il problema. Per esempio l’utilizzo delle barriere soffolte di ultima generazione e con l’aggiunta di convertitori di energia marina sulle stesse barriere”.

“Siamo certi che – conclude Penna – gli assessori competenti sapranno cogliere i nostri suggerimenti dettati dal buon senso, dall’amore verso il nostro territorio e dalla consapevolezza che se di turismo vogliamo vivere, occorre raggiungere gli obiettivi minimi; tra questi, avviare una seria evoluzione quantitiva e qualitativa dei servizi legati alla fruzione del mare”.

 

 

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