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Naufragio 18 aprile 2015, oggi l’identificazione delle vittime. Possibile trasferimento del relitto a Bruxelles


Il relitto, inabissatosi nell'aprile 2015 al largo delle coste della Libia, recuperato dalla Marina militare nell'ambito dell'operazione Melilli 5 voluta dalla Presidenza del Consiglio, 14 luglio 2016. ANSA/ ALESSANDRO RICUPERO

News Melilli: naufragio del 18 aprile 2015. Un barcone di migranti che naufragò nel Canale di Sicilia. Oggi, l’identificazione delle vittime recuperate da quell’imbarcazione affondata nelle profondità marine e poi riportata in superficie. Un’operazione delicata e complessa, forse più del recupero del natante stesso, avvenuta nel caldo mese di luglio, disposta dalla presidenza del consiglio dei ministri, e coordinata dal ministero della Difesa attraverso la marina militare. Sono circa 675 i cadaveri recuperati dalla Marina militare e dai Vigili del Fuoco nell’ambito dell’operazione Melilli 5 (leggi qui). Sono state eseguite autopsie e perizie giudiziarie da parte della Polizia Scientifica di Catania coordinata dalla Procura distrettuali di Catania. Il tutto è avvenuto nella tensostruttura refrigerata realizzata nel comprensorio Marina Militare di Melilli dove il relitto è stato portato lo scorso 5 luglio. Ed è ancora li sul pontile quella barca fantasma.

“La destinazione del barcone potrebbe essere Bruxelles: il presidente del consiglio ci terrebbe molto affinché sia un monito di quello che succede nel Canale di Sicilia e nel Mediterraneo, perché l’Europa possa contribuire fattivamente a quegli obiettivi di umanità e di accoglienza che la Sicilia e tutta Italia stanno dimostrando”. Ha dichiarato su ANSA, il sottosegretario Domenico Manzione, nel corso dell’incontro a Siracusa sull’identificazione delle vittime del naufragio del 18 aprile 2015. Il barcone si trova ancora sul pontile di Marina di Melilli. “Ogni anno sono tra 3.000 e 3.500 i morti nel Mediterraneo. Il numero stimato delle vittime del 18 aprile è di 750-800; nelle operazioni di recupero da parte della Marina militare italiana e dei vigili del fuoco, si è accertato che sono 217 i corpi recuperati intorno al barcone; 189 i body bags estratti dalla coperta del barcone, 212 quelli trovati nella stiva, 42 nella sala macchine, 15 nella sentina”.

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