ULTIM'ORA

Melilli, disservizi a scuola. Sbona “bugie dall’Amministrazione”


scuola_-siracusatimes

News Melilli:ancora bugie da parte dell’Amministrazione”. A dichiararlo è il Presidente del Consiglio Comunale di Melilli Salvatore Sbona che riscontra inefficienza da parte dell’organo politico esecutivo della Città.  “Il servizio di refezione scolastica per le scuole materne di Melilli, Villasmundo e Città Giardino, non inizierà il 2 Novembre così come assicurato dall’amministrazione”.

L’assessore alla P.I., con proposta di delibera n. 268 dell’ 11/10/2016, ha indicato di procedere all’individuazione dell’operatore economico ai fini dell’affidamento diretto, ai sensi dell’art. 36, comma 2, lettera a),  del D.Lgs. n 50/2016 (che prevede la possibilità di procedere ad affidamenti diretti per soglie di importo inferiori a € 40.000,00).

“Sarebbe lecito chiedersi se l’Assessore sia o meno a conoscenza dei costi occorrenti per la realizzazione dei servizi di sua competenza. Non nascondo, però, che appare legittimo essere alquanto perplessi sulle ragioni per le quali, pur nella consapevolezza dei costi, l’Assessore abbia ritenuto utile procedere… con l’affidamento diretto”: prosegue.

“Inoltre l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), nelle linee guida attuative al nuovo Codice degli Appalti,  specifica che i servizi di ristorazione scolastica devono sempre essere affidati con l’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell’art. 95  del D.Lgs n 50/2016,  tutelando così  il rapporto qualità/prezzo e non utilizzando procedure che risultano  penalizzare la qualità del cibo somministrato e che, quindi, non garantiscono l’efficienza del servizio, con probabili effetti negativi  sulla salute della popolazione scolastica che ne usufruisce”.

“Per quanto riguarda il trasporto dei bambini disabili, infine, appare avvolto dal disinteresse dell’amministrazione, nonostante, giorni fa, questa avesse comunicato l’avvio del servizio, ma, di fatto, si riscontra che ad oggi i genitori sono costretti  ad affrontare numerose difficoltà e disagi perché i loro figli  non  siano esclusi dalle ore di didattica previste dal calendario scolastico e, soprattutto, perché non siano estromessi dalle necessarie e vitali opportunità  di integrazione sociale. Entrambi aspetti fondamentali e utili alla crescita armoniosa di questa peculiare componente della popolazione scolastica” .

“E che dire dell’assistenza ai bambini portatori di gravi patologie che necessitano di assistenza infermieristica? Forse i nostri bambini, per lui,  non sono una priorità? Ritengo incomprensibile il silenzio assordante del Sindaco che dovrebbe, invece, guardare al benessere dei piccoli quale assoluta priorità. Quali le ragioni di omissioni che, se non riconducibili a specifiche logiche, potrebbero essere quantomeno indice di incompetenza?”.

“Il Sindaco è tenuto a rispondere ai cittadini che rappresenta,  lasciati, per come è evidente,  quasi in balia di loro stessi. E duole constatare che risulta insensibile, disattendendo alle legittime  aspettative  delle fasce più deboli e bisognose della nostra comunità. Tutto ciò sarebbe sufficiente ad invocare a gran voce le dimissioni immediate di questa Amministrazione e lasciare che i cittadini esercitino il loro diritto di scegliere colui che possa essere in grado di  assicurare le dovute risposte e, soprattutto, competente a definire  gli impegni assunti con fattivi atti concreti, anche perché  il Sindaco preferisce attuare solo vendette personali,sacrificando, inverosimilmente,  anche la salute dei nostri bimbi. Assurdo che a causa di contrasti  politici si debbano penalizzare centinaia di scolari e le loro famiglie”.

“Per quanto attiene il servizio di trasporto affidato all’Ast, bisogna, a mio avviso,  ripristinare la fermata degli autobus in piazza San Sebastiano e quindi superare, in questo modo, l’evidente disagio che i tanti cittadini, soprattutto anziani, continuano a sopportare per usufruire del predetto servizio pubblico. È giunto il momento – conclude Sbona –  che questa armata brancaleone, incapace di amministrare e chiusa nel profondo ‘io, io’ del Cannata, che si atteggia a comportamenti di Mussoliniana memoria, si dimetta per il bene del Paese e per ridare voce ai cittadini”.

© Riproduzione riservata


Articoli correlati: