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Melilli. Carta resta sindaco, “inammissibile” il ricorso al Tar


News Melilli: dichiarato inammissibile. Così si è espresso il TAR Catania Sez. III sul ricorso elettorale contro l’amministrazione del Sindaco Giuseppe Carta e di conseguenza contro il Consiglio Comunale rappresentato dal suo Presidente Salvo Cannata.

E’ giunto alla 15.00 circa del 05/10/2017 l’attesissimo esito dell’udienza tenutasi ieri 04 c.m. al Tribunale Amministrativo Regionale sul ricorso promosso dal secondo eletto alla carica di Sindaco del Comune di Melilli Giuseppe Sorbello.

Queste le prime dichiarazioni del Sindaco Giuseppe Carta: “sulla vicenda solo un susseguirsi di strumentalizzazioni, macchina del fango attivata fin da subito e perpetrata con il solo pretesto di delegittimare e denigrare l’Amministrazione che mi onoro di rappresentare. Insomma,  tanto rumore per nulla!!! Ho atteso l’esito della sentenza del TAR continuando ad operare in questi mesi con serenità, nell’interesse della collettività senza farmi mai distrarre dalle “false” accuse formulate ad Hoc dalla controparte tendenti a distogliere lo sguardo verso le reali problematiche che interessano il nostro Comune.

Ho atteso fiducioso, consapevole della professionalità dei legali che ci hanno assistito e ho sempre potuto contare sulla serietà della Giunta e della maggioranza del Consiglio Comunale che mi hanno sempre appoggiato e sostenuto in questi difficili mesi.

Ho sempre creduto nella Giustizia a tutti i livelli ed in tutte le sedi, ed oggi è solo il primo di tanti risultati a cui si perverrà facendo definitivamente chiarezza su tutta questa vicenda che ha originato nel paese inutili e sterili tensioni”.

Il Vice-sindaco Stefano Elia dichiara: “Ora avanti tutta con la buona amministrazione”.

Al Sindaco si aggiunge il Presidente del Consiglio Salvo Cannata che sinteticamente glissa qualsivoglia falsa interpretazione e clamore affermando:“Il dado è tratto.Il Consiglio Comunale deve avere l’obiettivo di portare avanti le iniziative e i progetti che interessano la cittadinanza. Nessuna battuta d’arresto, ho sempre svolto il mio lavoro con la professionalità e serietà che il ruolo richiede, non lasciandomi suggestionare dal clamore mediatico fomentato in questi mesi.Sono stato sempre convinto della regolarità delle operazioni di voto e come me tutti gli altri componenti della coalizione di “Uniti per Cambiare”. Adesso invito tutti i cittadini e gli amministratori a chiudere questa brutta parentesi che come un’ombra ha tentato invano di oscurare la “nostra impresa” e a lavorare per il bene del territorio”.

 

 

Le motivazioni della sentenza saranno rese note a giorni da parte del TAR Catania.

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