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Cinema di Frontiera, “Fiore” di Giovannesi tra i sei film in concorso: il tema è l’emancipazione delle giovani donne


News Marzamemi: il film italiano “Fiore” di Claudio Giovannesi, tra i sei lungometraggi in concorso alla XVI edizione del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, in programma dal 25 al 31 luglio a Marzamemi. Il direttore artistico del festival Nello Correale ha scelto sei opere cinematografiche che come comune denominatore hanno il riscatto e l’emancipazione dei popoli attraverso gli occhi delle giovani donne.

Claudio Giovannesi è prezioso, perchè regala uno sguardo sul vero, ormai raro in Italia. Dopo lo splendido lungometraggio “Alì ha gli occhi azzurri”, il regista romano torna a parlare di  adolescenti. Un mondo, quello dei ragazzi, che Genovesi racconta in maniera pura, per restituirci l’immagine di un’età che può essere sublime e terribile, scellerata e romantica di due giovani persi nella loro infatuazione, anche dentro un carcere, dietro le sbarre i sentimenti passano lo stesso. Il film è stato ampiamente applaudito a Cannes, soprattutto per l’interpretazione della giovanissima Daphne Scoccia, fino a pochi mesi  prima faceva la cameriera a Roma, scoperta proprio dal regista.

“Le giovani donne di tutto il mondo protagoniste del riscatto e dell’emancipazione di sé e dei loro popoli” – spiega Nello Correale – . I film in concorso sono ‘Sonita’, film documentario di Rokhsareh Ghaem Maghami, poi “La sposa bambina”, lungometraggio di finzione di Khadija Al Salami, ‘Tra la Terra e il cielo’, film d’esordio di NeerajGhaywan, “The Eichmann Show” di P. Andrew Williams, “Appena apro gli occhi” di Lejla Bouzid, regista trentenne al suo primo lungometraggio di finzione, e come già  detto del film italiano “Fiore” di Claudio Giovannesi.

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