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Lighthouse siciliane salvate dal Demanio: Augusta e Siracusa inserite nel progetto “Valore Paese – Fari”


fari brucoli e capo murro di porco - siracusatimesNews Sicilia: dare lustro a chi luce ne ha data. Un gioco di parole che sintetizza il progetto di riqualificazione di 4 fari nelle coste Siciliane, per decenni abbandonati all’incuria e a loro stessi. Parliamo del progetto “Valore Paese – Fari”. Come avviene già in Europa, negli USA, in Canada e in Australia che hanno sperimentato il modello del lighthouse accommodation (una formula turistica in chiave “green” a sostegno della conoscenza, dello sviluppo e della salvaguardia del territorio) adesso anche in Sicilia sarà possibile per questi imponenti immobili poter essere recuperati e riutilizzati non solo a fini turistico-ricettivi  ma nel rispetto degli ecosistemi nei quali sono inseriti.

Il progetto “Valore Paese – Fari”, promosso dall’agenzia del Demanio e dal ministero della Difesa, ha visto la Sicilia tra le regioni d’Italia protagoniste per quantità e grado d’innovazione dei progetti di riuso. Demanio e ministero della Difesa hanno messo a bando un “portafoglio” di 11 fari in tutta Italia: 39 le proposte di recupero presentate, di cui ben 16 per le strutture siciliane. I quattro progetti selezionati sono stati presentati ieri a Santa Flavia (Palermo), nel corso di un incontro a cui ha partecipato il direttore generale dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi.

In particolare, Il faro di Brucoli ad Augusta diventerà un punto di accoglienza turistica associato ai prodotti eno-gastronomici locali. A gestire la struttura sarà Azzurra Capital srl. Il faro di Murro di Porco a Siracusa, invece, sperimenterà un nuovo modello di business articolato su vari fronti: ristorazione, marketing, congressi, eventi e 14 posti letto tra suite e boutique apartment. L’assegnazione in questo caso è toccata a Sebastian Cortese, giovane imprenditore under 30, tra i protagonisti del concorso internazionale “Lighthouse Sea Hotel” promosso da Young architects competitions (Yac), che ha visto partecipare architetti, progettisti, studenti e designers con idee e proposte innovative per il recupero del faro.

Poi seguono, nell’isola di Levanzo a Favignana, il faro Capo Grosso sarà trasformato in un resort che ospiterà workshop di cucina, fotografia, eventi, escursioni e attività legate alla vela, alla pesca e allo yoga. Il tutto sulla scorta del progetto presentato da Lorenzo Malafarina. Ad Ustica, il faro di Punta Cavazzi, sarà destinato ad un progetto di accoglienza sul modello foresteria in cui sviluppare momenti dedicati alla formazione, allo studio e all’intrattenimento. Così ha deciso la società aggiudicataria (Sabir Immobiliare srl), che punta a creare un hub culturale in grado di diventare punto di riferimento per studenti e giovani ricercatori appassionati del mare. Il faro sarà inserito in un network turistico di livello internazionale.

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