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Letture consigliate: Viva la Vida! di Pino Cacucci


viva la vida pino cacucci siracusa timesPino Cacucci (Alessandria 1955) è uno scrittore, sceneggiatore e traduttore italiano. Cresciuto a Chiavari, si è trasferito a Bologna nel 1975 per frequentare il DAMS. All’ inizio degli anni ottanta è vissuto per lunghi periodi sia a Parigi che a Barcellona. Ha viaggiato molto recandosi in America latina e in Messico dove ha abitato per lunghi periodi. Ha pubblicato diversi libri di narrativa e saggistica. Esempio della sua narrativa è l´Opera In ogni caso nessun rimorso, dove è messo in risalto come  la Storia venga scritta sempre da vincitori ed i suoi protagonisti perdono tutto, come conseguenza delle loro azioni incluse: battaglie, lavoro, amici, ideali, la loro stessa vita, tranne la dignità, ma con l’aggiuntiva sfortuna di vivere in un’epoca in cui la dignità stessa era l’ultima delle qualità necessarie per passare alla Storia. Intensa  anche la sua attività come traduttore. Dal 1988 al 2012 ha collezionato numerosi riconoscimenti per la sua produzione letteraria.

“Cacucci è un artigiano, un costruttore di trame, di atmosfere e di personaggi.”. Federico Fellini

“Dipingo me stessa perché passo molto tempo da sola e sono il soggetto che conosco meglio”. Frida Kahlo

Pensavano che anche io fossi una surrealista, ma non lo sono mai stata. Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni”. Frida Kahlo

“Sono nata nella pioggia. Sono cresciuta sotto la pioggia. Una pioggia fitta, sottile … una pioggia di lacrime. Una pioggia continua nell’ anima  e nel corpo”.

Trama: Viva la Vida! È un monologo fulminante che ripercorre i patimenti della reclusione forzata di Frida Kahlo, i lucidi deliri artistici della pittrice affamata di colore e l’amore per Diego Rivera, che definisce il secondo incidente “quasi” mortale della sua vita. L’appassionata esistenza qui descritta mette in risalto in particolar modo il vertice estremo dei suoi giorni. Mentre corre verso la morte, Frida torna ai patimenti della sua reclusione forzata per via di una ripetuta ingessatura che l’aveva condannata all’immobilità. In poche pagine c’è il Messico, c’è il risveglio dell’immaginazione, c’è la storia di una donna, c’è la rincorsa di una passione mai spenta per un uomo. Sopravvissuta alla poliomielite, ad una spina dorsale spezzata e un male cronico per decenni, otto giorni prima della morte ha dipinto un quadro in cui risalta la scritta “Viva la Vida”. Ogni riga del libro ripercorre la sintesi infuocata di un’esistenza tutt’altro che semplice ma vissuta con forza disarmante ed immenso orgoglio. Impegno politico, intensità pittorica, passione per la vita, amore implacabile e devastante, emozione pura questo e molto altro è Frida. Un breve libro che contiene una storia immensa.

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“La morte può essere crudele, ingiusta, traditrice . Ma solo la vita riesce ad essere oscena, indegna, umiliante”.

“Ci univano lo sdegno, la rabbia, l’odio per lo schifo del mondo, ma ci univa soprattutto la gioia di credere in qualcosa insieme, un grande ideale comune, l’illusione che ci fosse ancora qualcosa di pulito e limpido per cui combattere, e continuare a prendere a morsi la vita”.

“Qual è il limite tra la sofferenza dignitosa e l’indecenza?”

“Ma a che mi servono i piedi, se ho ali per volare …”

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