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Letture consigliate: Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino


letture consigliate se una notte d'inverno un viaggiatore italo calvino siracusa timesLetture consigliate: per chi desidera viaggiare tra emozioni e fantasia rimanendo comodamente seduto sulla propria poltrona. Molto più della storia di un romanzo ma la nostra storia, quella dei lettori.

Italo Calvino (Santiago de Las Vegas1923 – Siena 1985). Considerato come uno tra i più rilevanti narratori del Novecento italiano, nelle sue innumerevoli opere si sviluppano ispirazioni e concetti tra i più disparati. Osserviamo il passaggio dall’iniziale neorealismo delle opere della gioventù all’impronta allegorica-fiabesca del periodo maturo. La prosa è densa di sperimentazione data dal variegato uso sia del linguaggio che del genere. Descrizione analitica, lirismo e ironia sono accompagnati da una riflessione intensa e viscerale disingannata su quello che è il senso ultimo dell’esistenza umana.

Dall’isola di Cuba la famiglia torna in Italia e si trasferisce nella città di San Remo. L’inizio della guerra determina il suo avvicinamento al Pci e vede la sua attiva partecipazione alla Resistenza. Dal 1946 inizia la sua collaborazione con la casa editrice Einaudi, l’anno successivo in occasione della laurea cura una tesi su Joseph Conrad. Sarà dal 1950 che la casa Editrice Einaudi lo assumerà come redattore, ruolo che ricoprirà per molto tempo, nonostante la notorietà raggiunta, infatti, continuerà l’attività di consulenza. Nota firma del Corriere della Sera, contribuisce alla fondazione di Repubblica. Esordisce nella brillante carriera di narratore nel 1947 con Il sentiero dei nidi di ragno ma saranno solo i successivi testi a determinare il nuovo fare narrativo, nel 1965 Le cosmicomiche  segnano l’inizio di una nuova svolta letteraria. Il castello dei destini incrociati del 1969 si avvicina molto ad una meta letteratura che tanto contraddistingue la penna di Calvino. Un ictus lo coglie all’improvviso nel 1985.

“Cominciare. Sei tu che l’hai detto, Lettrice. Ma come stabilire il momento esatto in cui comincia una storia? Tutto è sempre cominciato già da prima, la prima riga della prima pagina d’ogni romanzo rimanda a qualcosa che è già successo fuori dal libro. Oppure la vera storia è quella che comincia dieci o cento pagine più avanti e tutto ciò che precede è solo un prologo. Le vite degli individui della specie umana formano un intreccio continuo, in cui ogni tentativo d’isolare un pezzo di vissuto che abbia un senso separatamente dal resto – per esempio, l’incontro di due persone che diventerà decisivo per entrambi – deve tener conto che ciascuno dei due porta con sé un tessuto di fatti ambienti altre persone, e che dall’incontro deriveranno a loro volta altre storie che si separeranno dalla loro storia comune”.

“Ci sono giorni in cui ogni cosa che vedo mi sembra carica di significati: messaggi che mi sarebbe difficile comunicare ad altri, definire, tradurre in parole, ma che appunto perciò mi si presentano come decisivi. Sono annunci o presagi che riguardano me e il mondo insieme: e di me non gli avvenimenti esteriori dell’esistenza ma ciò che accade dentro, nel fondo; e del mondo non qualche fatto particolare ma il modo d’essere generale di tutto. Comprenderete dunque la mia difficoltà a parlarne, se non per accenni”.

Trama: Se una notte d’inverno un viaggiatore rappresenta nelle vicende di Calvino una vera e propria rinascita. La vocazione narrativa torna prepotente dopo sette anni di silenzio e si esprime attraverso un incipit di un susseguirsi di romanzi molto differenti tra loro. Dieci i romanzi che iniziano senza mai concludersi tenuti insieme dalle avventure e dalla passione che accomuna  un Lettore e una Lettrice. È così che Calvino ci conduce da una storia all’altra tenendoci inchiodati alla pagina. Scelta sperimentale apparentemente azzardata ma segnata da una fantasia non indifferente. La frustrazione data dall’interruzione improvvisa della storia che non soddisfa la morbosa curiosità del lettore è immediatamente rimpiazzata da un senso di soddisfazione e sazietà. Il gioco dell’attesa che permea l’intero libro dà vita ad accattivanti meccanismi. Calvino stesso lo definì “ un romanzo sul piacere di leggere romanzi; protagonista è il Lettore, che per dieci volte comincia a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire. Ho dovuto dunque scrivere l’inizio di dieci romanzi d’autori immaginari, tutti in qualche modo diversi da me e diversi tra loro”. Appartiene al genere del metaromanzo essendo concepito come un romanzo che si interroga sulla sua stessa natura.

“Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione accesa”.

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