ULTIM'ORA

Letture consigliate: Dove si nasconde la salute di Hans-Georg Gadamer


Letture consigliate dove si nasconde la salute hans-georg gadamer siracusa timesLetture consigliate: il diritto alla salute è un diritto di tutti pubblico, non di pochi privato. Ma come si è evoluta l’arte medica? Com’è cambiato il rapporto medico paziente? Secondo Gadamer per una medicina più umana occorre la figura di un “guaritore ferito”, rispettoso del malato, consapevole del suo dolore.

“Non vi è assolutamente alcun dubbio che tutta la nostra conoscenza cominci con l’esperienza”. Kant dalla Critica della ragione pure.

Hans-Georg Gadamer (Marburgo,  1900 – Heidelberg,  2002) è stato un filosofo tedesco, considerato uno dei maggiori esponenti dell’ermeneutica filosofica grazie alla sua opera più significativa, Verità e metodo (Wahrheit und Methode, 1960).  Allievo di Natorp e di Heidegger. Ha insegnato a Lipsia, Francoforte e Hedelberg, succedendo alla cattedra di Filosofia che era stata di Jaspers. Nel 1990 venne nominato cittadino onorario di Napoli e nel 2000 di Palermo.

“Il chirurgo ferito maneggia l’acciaio

Che indaga la parte malata;

L’arte tagliente e pietosa di chi guarisce

E scioglie l’enigma del diagramma della febbre”. Thomas S. Eliot, Quattro quartetti

Trama: in un mondo assoggettato alla tecnica dove si è di molto ridotta la distanza tra ricerca scientifica, pratica medica, industria e profitto qual è il posto per il malato? Perchè la medicina si rivolge alla malattia dimenticando la salute? Gadamer suggerisce che per uscire dalle “crisi della medicina” bisogna chiedersi: cosa significa ammalarsi, cosa significa guarire e quali sono i presupposti metafisici dell’arte medica. Il testo muove dalle antiche concezione dei Greci per arrivare ai dilemmi della medicina odierna. Oggi è spesso drammatica la relazione che intercorre tra medico e paziente, si è ormai eclissata la figura del medico di famiglia amico e consigliere prima, tecnico e dottore dopo, la conseguenza è spesso un malato ferito che si percepisce come numero all’interno di vasti ospedali, non come persona. Ma anche la salute ha dignità. Alcune poesie attraversano il testo, rendendo le pagine non solo un appetibile spunto di riflessione ma anche luoghi densi di emozione da attraversare.

“Chi non conosce le prime sconcertanti esperienze in quel risveglio che è la nostra infanzia? Ecco che, improvvisamente, da bambini siamo dichiarati malati sotto l’autorità dei genitori e la mattina scopriamo di non poterci alzare. In seguito, nel corso della vita, tali esperienze si accumulano più che mai e chiariscono che la cosa strana non è la malattia quanto piuttosto il prodigio della salute”.

© Riproduzione riservata
Share


Articoli correlati: