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Lentini, “tombarolo” sorpreso con più di 300 reperti archeologici in casa: denunciato dalla Guardia di Finanza


monete reperti archeologici lentini guardia di finanza siracusa timesNews Lentini: nell’ambito delle attività a tutela del patrimonio culturale e del paesaggio, la Guardia di Finanza di Siracusa ha concluso una attività di servizio che ha portato al rinvenimento di un ingente quantitativo di beni di interesse archeologico.

In particolare, i finanzieri della Tenenza di Lentini hanno individuato un traffico illegale di reperti archeologici procedendo, a seguito di preliminare attività di intelligence, ad effettuare una mirata perquisizione domiciliare nei confronti di tale I.F., 37 enne. Durante tale perquisizione, sono stati rinvenuti, oltre ad un totale di 388 beni di interesse archeologico, anche tutto il materiale idoneo ad eseguire la ricerca ed il furto di tali reperti.

Nel dettaglio, all’esito delle ricerche, sono state rinvenute ed opportunamente cautelate n. 138 monete antiche di cui 137 in bronzo ed una in argento (età greco – romana) di varia epoca, databili lungo un arco cronologico che va dall’età ellenistico-romana ad età moderna, con netta prevalenza di monete medievali; due lekythoi a figure nere di produzione attica e siceliota; tre contenitori frammentari, tutti databili fra V e IV sec. a.C.; dodici ghiande missile di età greca; una fibbia in bronzo di età bizantina, nonché ben 245 frammenti metallici di varia natura.

Come detto, oltre a quanto menzionato, è stato rinvenuto nella disponibilità del soggetto tutto il materiale idoneo all’estrazione di tali oggetti nonché un metal detector utilizzato per la ricerca degli oggetti numismatici. Non è ancora noto il sito presso i quali tali oggetti di valore siano stati illecitamente depredati, anche se è ipotizzabile, specie per i reperti ceramici, la provenienza da necropoli.

Ad effettuare gli esami peritali sui reperti sono state la Soprintendente Dott.ssa Rosalba Panvini e la Dot.ssa Rosa Lanteri, dirigente della U.O, entrambe appartenenti alla Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Siracusa. I beni archeologici hanno confermato la loro autenticità. All’esito delle attività dunque inevitabile la denuncia del soggetto alla competente A.G. per le fattispecie previste e punite dagli artt. 175 e 176 del D.lgs. n. 42/2004 (“Codice dei beni culturali e del paesaggio”) che sanzionano l’illecita ricerca di materiale archeologico e l’illecito impossessamento di beni culturali appartenenti allo stato.

L’attività di servizio posta in essere, testimonia ulteriormente l’attenzione e la sensibilità del Corpo nel particolare settore della tutela del patrimonio culturale e paesaggistico del paese, ancor più in un particolare contesto ambientale, qual è quello siracusano, intriso di beni interesse storico-culturale che, proprio in questo ultimo periodo, dal 17 dicembre al 24 gennaio, sono stati oggetto di una mostra espositiva, dal titolo “La luce dell’onestà”, presso la sala Caravaggio della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Siracusa, che ha visto fruibili alla cittadinanza i reperti archeologici sequestrati dalla Guardia di Finanza aretusea negli ultimi 50 anni. Mostra che nel prossimo mese di febbraio sarà accolta dalla città di Palazzolo Acreide.

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